
Vado L. “La Rsu ringrazia i lavoratori per la partecipazione allo sciopero e all’assemblea spontanea di venerdì 30 aprile che dimostra la volontà responsabile delle maestranze Bombardier di arrivare rapidamente al rinnovo del loro contratto aziendale scaduto dal 2008”. E’ questo il messaggio che la Rsu Bombardier ha voluto mandare, tramite una nota, ai dipendenti dell’azienda vadese.
“Infatti – si legge ancora nella nota -, responsabilmente, la piattaforma di rinnovo del contratto non fu presentata nel 2009 perché in allora il problema era la acquisizione della commessa delle E464 e per quell’obiettivo, che rappresentava il futuro dello stabilimento, i Lavoratori scioperarono, perdendo loro salario, e manifestarono per sensibilizzare l’opinione pubblica e il mondo politico sulla necessità di dare continuità produttiva alla Bombardier e alle imprese dell’indotto (più di mille addetti solo in Liguria)”.
La Rsu della Bombardier poi punta il dito contro l’azienda, e per domani, alle ore 10, è previsto un presidio dei lavoratori sotto la sede dell’Unione Industriali, dove è in programma un incontro con i sindacat: “E’ per queste ragioni che la condotta aziendale in questi cinque mesi di trattativa e lo stesso comunicato del 29, inesatto e provocatorio, suonano come note fortemente stonate rispetto alla responsabilità e all’attaccamento alla fabbrica che i lavoratori e la Rappresentanza Sindacale Unitaria hanno sempre dimostrato. Lo dimostra il fatto che una delle rivendicazioni dei lavoratori è che ogni locomotore o treno Bombardier che circolerà in Italia, e finanziato con denaro pubblico, sia costruito da Bombardier Italia. Questo per evitare che, logiche puramente di mercato, portino alla costruzione in altri paesi europei di prodotti destinati al mercato italiano”.
“Non stiamo difendendo alcun privilegio, ma solo la legittima contrattazione aziendale dei dipendenti Bombardier che da sempre disciplina anche le agibilità sindacali, come del resto prevede lo stesso Contratto Nazionale. Prendiamo atto che l’azienda confonde i diritti con i privilegi e che gli piacerebbe avere un sindacato più debole, ma così non è” proseguono i rappresentanti sindacali della Bombardier.
“Se l’azienda, veramente, vuol riprendere il confronto usi ragionevolezza, si presenti al tavolo domani (5 maggio), evitando di evocare la crisi del Paese (che purtroppo i Lavoratori Bombardier e le loro famiglie conoscono già bene) per cambiare le condizioni di lavoro in Bombardier; l’azienda dimostri di volere arrivare celermente ad un accordo migliorativo, abbandoni la strada delle provocazioni, faccia finalmente esercizio di responsabilità perché, ricordiamo, il contratto è scaduto dal 2008 e anche la pazienza ha un limite” concludono dalla Rsu.