
Savona. Sono stati arrestati dalle forze dell’ordine poco dopo aver commesso un furto ai danni di un anziano. Due torinesi, A.T., 48enne, e L.G., 29enne, entrambi provenienti da Nichelino, sono stati fermati dopo aver sottratto ad A.B., 73enne residente a Savona nella zona di piazza Bologna, una consistente somma di denaro spacciandosi come carabinieri che dovevano verificare un ipotetico furto ai danni dell’uomo. I due hanno agito con un terzo complice.
Un carabiniere che stava vigilando in incognito sui giardini di via Verdi ha notato uno degli arrestati per il suo comportamento. Infatti si è avvicinato a persone anziane sole, cominciando a parlare con loro per qualche minuto. La scena si era ripetuta varie volte sino a quando si è allontanato con l’anziano derubato.
Poco dopo, nell’abitazione del 73enne, sono entrati anche altri due uomini e dopo circa 20 minuti i tre sono usciti di corsa dal palazzo allontanandosi a bordo di un’automobile. Il carabiniere ha quindi contattato l’anziano, scoprendo che i tre malviventi si sono spacciati per militari che dovevano fare dei controlli nelle abitazioni della zona perché erano stati segnalati dei furti in abitazione.
L’anziano ingenuamente li aveva fatti entrare in casa e lì avevano verificato insieme che i suoi risparmi, circa 10.000 euro in contanti tenuti dentro una scatola di scarpe, fossero al loro posto. Senza che l’anziano se ne sia accorto i tre si sono impossessati della scatola e sono quindi fuggiti.
Il carabiniere ha quindi dato l’allarme fornendo la descrizione degli uomini e dell’auto utilizzata per la fuga. La vettura è stata avvistata mentre imboccava l’autostrada e dopo un lungo inseguimento è stata fermata in prossimità del casello di Pietra Ligure. Qui uno dei tre uomini è riuscito a fuggire a piedi aiutato dagli altri due che hanno ostacolato l’azione dei militari.
A bordo dell’autovettura è stata rinvenuta la scatola di scarpe che conteneva il denaro sottratto e un tesserino che simula quello in uso alle forze di polizia.
I due sono stati quindi arrestati per furto, per la resistenza ai danni dei militari che ha consentito al terzo uomo di scappare e per la detenzione ed uso di un documento falso di identificazione dei corpi di polizia. Sono in corso accertamenti per verificare la responsabilità degli arrestati in analoghi reati commessi in Provincia.