
Savona. “Il disagio dei genitori e dei docenti delle scuole savonesi cresce giorno dopo giorno. Pasqua e Pasquetta non rallentano la preoccupazione e lo sdegno per la grave situazione quotidiana delle scuole”. I Cobas scuola non intendono abbassare la guardia e continuano a parlare di emergenza-scuola.
“Dopo lo sciopero del 12 marzo, che ha portato 1000 lavoratori della provincia su 4000 a scioperare in una delle più grandi mobilitazioni degli ultimi anni (ma in Valbormida ha scioperato il 50% dei lavoratori, il doppio della percentuale provinciale), dopo le denunce degli Istituti sui bilanci deprivati e senza fondi, dopo la lettera del Dirigente dell’Istituto comprensivo di Cairo Montenotte ai genitori, in cui si denuncia la possibilità di suddividere gli allievi in altre classi quando si assenta il docente, ora nuovi interrogativi e nuove nubi si addensano sulle scuole della provincia” spiegano i Cobas.
“Come potranno prepararsi per gli esami i ragazzi di terza media e quinta superiore se rischiano di essere suddivisi quando manca un docente? Quando verranno ripristinati i fondi per le cosiddette ore eccedenti? E quando verranno pagate le ore eccedenti effettuate da settembre a marzo? I genitori della Valbormida intanto premono per avere un’assemblea generale della scuola che faccia chiarezza e indica la mobilitazione già partita a Carcare e Millesimo” concludono i Cobas scuola.