
Quiliano. Comuni al verde, con conti “bloccati” dal Patto di Stabilità e impossibilitati a realizzare opere ed investimenti necessari per i cittadini. L’ennesima “sottolineatura” di una situazione che non funziona, arriva da Alberto Ferrando, sindaco di Quiliano, che invita i propri colleghi ad unirsi al coro di dissensi che si sta sollevando anche in altre regioni d’Italia.
“Il Patto di stabilità costituisce un elemento che ci ha messo in forte difficoltà – dice Ferrando – e che non ci consente di finanziare le opere pubbliche. Si tratta di un limite enorme, di una scelta scellerata cui non si può non opporsi e che vede uniti, nel dissenso, Comuni di centrosinistra e centrodestra. In Lombardia, ad esempio, c’è stata un’interessante mobilitazione di molti sindaci che hanno simbolicamente consegnato la fascia nelle mani del Prefetto, come segno della impossibilità a svolgere il proprio lavoro. Anche qui da noi sarebbe opportuna una presa di posizione da parte di tutti i sindaci. Questa situazione è insostenibile e sta obbligando i Comuni a trovare metodi di finanziamento diversi e decisamente più onerosi quale quello del leasing finanziario: si tratta in pratica di un’operazione che permette di ipotecare il patrimonio del Comune per poi riscattarlo nell’arco di 20 anni. Noi saremo costretti a ricorrervi se le cose non cambiano. Dobbiamo unirci e farci sentire”.