Scrivo per comunicare il mio disappunto per un episodio avvenuto ieri sera presso la piscina comunale di piazzale Eroe dei Due Mondi a Savona. Come da anni, anche se ultimamente dopo una pausa di alcuni mesi per problemi di lavoro, mi sono recato alla suddetta piscina per una sana nuotata durante l’orario di libera balneazione (19.30 – 21).
Al mio arrivo, h 19.50, mi è stato detto dall’incaricata allo sportello che avrei dovuto attendere le 20.15 per accedere alla vasca per ragioni di sovraffollamento. Incredulo per l’inusuale decisione, ho immaginato che avessero pensato di dividere in 2 turni l’accesso alla vasca, in modo da distribuire meglio il pubblico. Al contrario, mi è stato risposto che chi era entrato alle 19.30 avrebbe potuto nuotare fino alla chiusura invece chi era arrivato, come me, 20 minuti più tardi avrebbe dovuto attendere obbligatoriamente le 20.15, senza sapere neanche se qualcuno poi in realtà sarebbe uscito dalla vasca per quell’ora.
Sempre più sconcertato da ciò, ho chiesto allora una riduzione sul prezzo dell’entrata (4,50 euro) che mi è stata assolutamente negata. Anche se apparentemente sembra un fatto di poco conto, credo che sia degno di polemica perchè in una città come Savona che dal punto di vista della pratica sportiva amatoriale offre poco o nulla, non è ammissibile che esistano anche limitazioni nell’accesso all’unica piscina della città (senza tenere conto di quella di Legino, scomoda e ancora più limitata dal punto di vista delle dimensioni).
Il mio invito e la mia speranza, è quella che si “pubblicizzi” questo fatto in modo che anche il Comune possa intervenire per rendere più accessibile ai cittadini l’unico impianto disponibile nel centro città. Grazie, cordiali saluti.
Alessandro Arena