
Savona. Polemica con strascichi giudiziari tra il numero uno di Palazzo Nervi, Angelo Vaccarezza, e l’ex presidente di Tecnocivis, Lino Ferrari. Quest’ultimo ha infatti citato in giudizio l’amministrazione provinciale, dopo essere stato destituito, lo scorso novembre dalla guida della società a partecipazione pubblica, nel cui capitale la Provincia rappresenta il 65% del totale.
“Lo statuto della società Tecnocivis – tuona Angelo Vaccarezza – prevede non solo che ‘Sulla base degli indirizzi stabiliti dal consiglio il sindaco e il presidente della Provincia provvedono ala nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del comune e della provincia presso enti, aziende e istituzioni’ ma stabilisce anche che l’ente designi non meno di tre consiglieri su cinque e che l’assemblea nomini ‘il presidente fra i membri indicati dalla Provincia di Savona, sulla base delle designazioni effettuate dalla stessa’”.
L’azione giudiziaria intentata da Ferrari per ottenere l’annullamento delle delibera di revoca e il risarcimento di eventuali danni morali scatena poi le ire del presidente dell’ente di via Sormano: “Questa vicenda – attacca – è un esempio pratico di quella non–cultura, così profondamente radicata nel nostro panorama politico, che ritiene di non dover accettare che chi vince le elezioni poi governi davvero. E’ l’emanazione diretta di quella cultura imperante nel centrosinistra dove il ricoprire un incarico pubblico viene inteso come il diritto ad avere un posto pubblico: la sostanziale differenza risiede nel fatto che il primo trova il suo termine naturale con il mancato rinnovo della fiducia, il secondo cessa solo qualora pervenga una lettera di licenziamento”.
“Avverso questa iniziativa, che è peraltro infondata e inammissibile, la Provincia di Savona ha deciso di resistere, non solo costituendosi nel giudizio e chiedendo la reiezione delle pretese del signor Lino Ferrari, ma anche avviando opportuna azione di responsabilità nei suoi confronti per i pregiudizi da esso arrecati al patrimonio sociale nel corso della sua gestione” afferma Angelo Vaccarezza.
“L’azione gestoria del precedente presidente della società, infatti – conclude con durezza il presidente provinciale -, ha recato grave e ingente pregiudizio al patrimonio di Tecnocivis, ponendo in essere azioni che hanno pregiudicato sia la sua integrità patrimoniale, sia il buon esito dell’amministrazione ordinaria del periodo successivo e le prospettive di sua futura proficua gestione”.