
Albenga. La Lega Nord ingauna risponde con asprezza al Pd, che attaccava la capogruppo comunale del Carroccio (e candidata sindaco del centrodestra), Rosy Guarnieri, accusandola di scarsa lungimiranza nell’opposizione alla raccolta differenziata e di aver quasi affossato EcoAlbenga all’epoca in cui era assessore all’ambiente.
“Non accettiamo lezioni sulla raccolta dei rifiuti da parte di un partito che, con la sua incuria e incapacità, ha causato lo scempio dell’immondizia di Napoli e sta lasciando la città di Albenga in condizioni di igiene urbana a dir poco pietose – attaccano i leghisti – Dopo dieci anni di amministrazione provinciale e due tentativi falliti di piano dei rifiuti, la sinistra non è stata in grado di determinare un percorso capace di ridurre le tasse ai cittadini di tutta la provincia di Savona. Per questo ogni loro affermazione in merito risulta del tutto priva di credibilità”.
“Alla compagine cittadina del Partito Democratico, che con grande perseveranza prosegue la propria politica delle menzogne e delle calunnie, e che accusa Rosy Guarnieri come se fosse il sindaco uscente, ricordiamo che il buco apparentemente ripianato di EcoAlbenga risale a tempi antecedenti all’amministrazione Zunino. Inoltre, teniamo a precisare che il danno maggiore alla gestione dei rifiuti è stato causato dalla loro stessa incapacità, dalla bocciatura di un piano ideato da personaggi appartenenti alla loro parte politica: il progetto iniziato da Viveri e Vazio, fortemente voluto anche dal duo Tabbò-Vazio, che prevedeva la realizzazione della discarica in località Cianciarin, aveva infatti trovato risposta negativa da parte di tutti gli organi tecnici provinciali e regionali, poiché il sito individuato era stato ritenuto inadeguato” tuonano ancora gli esponenti ingauni del Carroccio.
“Anche con l’attuale sistema di raccolta porta-a-porta la cattiva organizzazione di EcoAlbenga ha prodotto, anzi incrementato, i disavanzi. E l’amministrazione uscente, che oggi si vanta di aver risanato l’azienda, si dimentica di menzionare che, con serenità e orgoglio, essi non hanno in alcun modo difeso la parte pubblica della società, elargendo così ulteriori 100 mila euro ad EcoAlbenga” sottolinea poi la sezione ingaune della Lega Nord, concludendo polemicamente: “Il ‘risanamento’ è avvenuto attraverso un notevole incremento delle tasse. Per non essere accusata di aver effettuato scelte sbagliate, la giunta ha ripianato costantemente il disavanzo di EcoAlbenga mettendo le mani nelle tasche degli ingauni, vessando il cittadino con costanti aumenti della tassa sui rifiuti. Negli ultimi due anni, gli albenganesi hanno dovuto sopportare un aumento del 23% sulla Tarsu”.