
Ponente. L’operazione “besugo” della capitaneria di porto rischia di costare cara, sotto molti punti di vista, ai pescatori “pizzicati” ad aver pescato quantitativi di pesce in misura superiore al consentito e per averne fatto oggetto di vendita. La FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) si sta infatti attivando per conoscere il nominativo delle persone in questione onde verificare se siano o meno propri tesserati.
Nel caso la risposta fosse affermativa, la Federazione provvederà al loro immediato deferimento agli Organi di Giustizia chiedendone la radiazione.