
Albenga. Circa 190 chili di prodotto ittico sequestrato. E’ questo l’ennesimo colpo messo a segno nei confronti della pesca di frodo da parte del personale della Capitaneria di Porto di Imperia, congiuntamente ai militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alassio i quali, nelle giornate del 14 e 15 marzo hanno proceduto nella città di Albenga appunto al sequestro di 190 Kg circa di pesce proveniente dalla pesca sportiva, nello specifico del pregiato Pagello (detto Besugo nel dialetto ligure).
Del prodotto sequestrato, da un controllo incrociato tra le informazioni rese dal veterinario dell’Asl e dalle misurazioni del pescato poste in essere, circa 50 Kg risultavano sottomisura ed a tal proposito si è proceduto alla denuncia sia del pescatore sportivo che del titolare della pescheria.
Tra le azioni intraprese va aggiunta la denuncia ad un pescatore imperiese che nella giornata del 14 marzo è stato sorpreso a pescare e commercializzare il bianchetto (novellame di sarda ed acciuga), prodotto tutelato dalla legge e che può essere pescato in determinati periodi e dietro autorizzazione del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
L’Operazione “besugo” nel complesso ha condotto all’elevazione di verbali amministrativi per quasi 6.000 euro, alla denuncia di tre soggetti all’Autorità Giudiziaria per commercio illegale di novellame ed al maxisequestro di quasi 200 kg di prodotto ittico interamente devoluto in beneficenza. Tali risultati, frutto di un’intensa attività di indagine e monitoraggio, si sostanziano con gli accertamenti posti in essere da un team ispettivo costituito ad hoc che ha concentrato la sua attenzione sul commercio delle specie ittiche derivanti dalla pesca sportiva.