
Liguria. “I numeri confermano che la voragine dei conti sanitari di cui Burlando e Montaldo hanno parlato in questi anni è stata la più colossale delle bugie. I dati del ministero della Salute e della stessa Regione Liguria confermano che l’andamento della spesa sanitaria è risultato molto più in rosso con Burlando che con la mia amministrazione”. Comincia con queste parole il duro attacco che l’aspirante governatore del centrodestra muove al presidente regionale uscente, intervenendo nuovamente sui conti della sanità ligure.
“Quando vedo i manifesti della campagna di Burlando che parla di conti in ordine non posso che pensare alla grande bugia che il mio avversario continua a ripetere” ha poi rimarcato Biasotti, sottolineando: “I dati del ministero e quelli della stessa Regione indicano che io ho messo 49 milioni di risorse regionali per ripianare il deficit che, lo ammetto, era arrivato a 408 milioni, mentre Burlando ne ha messi 53 e il suo deficit oggi è di 660”.
“Dati a parte, per la Liguria è fondamentale risolvere il problema della sanità – ha aggiunto l’esponente del Pdl – In questi cinque anni la gestione dissennata delle risorse e l’incapacità della sinistra hanno fatto precipitare la Liguria nella graduatoria della sanità nazionale. Oggi abbiamo il triste primato delle attese per esami vitali come la mammografia e la prevenzione dell’osteoporosi”.
“La sinistra – ha poi proseguito il candidato del polo berlusconiano – ha portato al massimo l’addizionale regionale sui carburanti, ha venduto oltre 100 milioni di patrimonio immobiliare delle Asl. Eppure aver messo le mani nelle tasche dei contribuenti non è servito a migliorare i servizi”.
“La mia formula è chiara e l’ho ripetuta molte volte – ha poi concluso – Per eliminare le attese occorre che gli ambulatori aprano anche al pomeriggio e al sabato. Lo faremo con accordi sindacali con i lavoratori della sanità e ricorrendo in misura ridotta a convenzioni con i privati”.