
Liguria. Il candidato alla presidenza della Regione Liguria, Sandro Biasotti, torna sul caso firme false, per sottolineare la sua posizione di completa estraneità: “Migliaia di liguri mi hanno visto personalmente raccogliere le firme ai banchetti, nei mercati e nelle vie, nel modo più trasparente del mondo. E devo dire che non ho visto altri leader a livello regionale in mezzo alla gente. Quindi avranno scelto di prendere le firme in altri luoghi, magari chiusi”.
“Io ho la serenità di chi le ha raccolte per tre o quattro settimane al freddo, al vento e sotto la pioggia, quindi credo di essere da questo punto di vista assolutamente inattaccabile” ha poi proseguito l’esponente del Pdl, dichiarando ancora: “E’ chiaro che, avendo questa serenità, se ci fosse un controllo sarei ben contento ma dipende da altri e non da me. Mi sono impegnato tanto a raccogliere le firme che dovrei essere l’unico a pretendere il controllo una ad una”.
“Io sono il candidato presidente di una serie di partiti, ogni partito ha la sua autonomia, le firme della mia lista sono a disposizione di tutti e chi vuole può venire al point a verificarle una ad una”, ha concluso Biasotti.