Il governo si approva per decreto le proprie liste contestate, ignora le decine di altre liste escluse, sigilla il regime dell´arbitrio e dell´ipocrisia che governa la presentazione delle liste elettorali in tutta Italia. E lo fa con la copertura della Presidenza della Repubblica. Tutto ciò è vergognoso e inaccettabile. I partiti dominanti fanno tutto da soli: varano leggi elettorali assurde e discriminatorie, violano platealmente le loro stesse leggi, sanano per decreto le proprie violazioni, abbandonano al proprio destino le vittime “minori” delle loro leggi.
E per di più gridano che “la democrazia è salva”. E´ troppo. Il Partito comunista dei Lavoratori (PCL) è, assieme ai Radicali, la principale vittima di questa legge elettorale e del decreto del governo. Ma non ne facciamo questione di partito. Ne facciamo questione di democrazia e di principio, che per definizione è universale. Per questo impugneremo e contrasteremo il decreto del governo in tutte le sedi, ne denunceremo la stessa incostituzionalità, parteciperemo alla più ampia mobilitazione di piazza e di strada contro il provvedimento di Berlusconi e Napolitano. E rivendicheremo con più forza la cacciata di un governo reazionario che, mentre condona gli evasori e colpisce l´articolo 18, si arroga il diritto all´arbitrio persino in materia elettorale.
Al presidente Napolitano chiediamo se i cittadini che votano il nostro partito siano cittadini di serie b, visto che loro possono non trovare il simbolo sulla scheda mentre gli elettori del Pdl devono per forza avere questo diritto anche quando i rappresentanti di tale partito violano le leggi. Lo scorso anno oltre 400 cittadini hanno sottoscritto le nostre liste per poterci presentare alle elezioni provinciali, siamo stati esclusi dalla competizione perchè gli uffici comunali non hanno indicato il luogo di autentificazione questione che viene definita dal decreto interpretativo come formalità che non debba portare ad esclusione, a questo punto giustizia vorrebbe il rifacimento dell’elezioni provinciali savonesi.
Simone Anselmo
Partito comunista dei Lavoratori Sezione Provinciale di Savona