
Albenga. Duro intervento della candidata del centrodestra alla poltrona di primo cittadino ingauno, Rosalia Guarnieri, in merito alle condizioni dello stadio “Annibale Riva”.
“Se il mio avversario avesse mantenuto le promesse fatte cinque anni or sono – tuona l’esponente del Carroccio -, tra cui figurava anche la nascita di una ‘Cittadella dello sport’ finanziata dai privati, oggi non sarebbe costretto a perdere tempo andando casa per casa, nel disperato tentativo di recuperare consensi, invitando gli elettori a non votare un candidato di origini meridionali. Potrebbe invece impegnare meglio le proprie energie rilevando
i danni che la sua incapacità di governare ha prodotto e favorito nei confronti dell’impianto sportivo ‘Annibale Riva’”.
“Domenica scorsa, infatti, invitata da alcuni sostenitori dell’Albenga calcio, mi sono recata allo stadio per prendere visione delle indecenti condizioni in cui versano gli spogliatoi e i locali di sgombero, con merce varia ammassata ed impropriamente utilizzata dal gestore” attacca la candidata del centrodestra, che sottolinea: “Non parliamo poi degli impianti elettrici e idraulici, non a norma, e dei disastri prodotti dalla pioggia, che per mancanza di adeguata impermeabilizzazione e copertura della tribuna provoca allagamenti in tutti i locali spogliatoi”.
La Guarnieri poi punta il dito contro “il manto erboso, molto curato dalla precedente amministrazione e ridotto oggi a un campo di fango, al punto da rendere irriconoscibili i colori delle casacche delle due squadre”.
“La situazione è a dir poco inaccettabile – lancia l’affondo la capogruppo della Lega in consiglio comunale – Tutti i locali vengono interessati dalla pioggia, è impossibile non notare e non denunciare la totale mancanza totale dei requisiti di salubrità e di igiene degli ambienti. E sugli spalti, i fedelissimi tifosi sono costretti a ripararsi dietro a un muretto. Il quadro generale è indecente: persino la particolare attenzione che pone il gestore del bar diventa superflua, a causa del degrado dilagante”.
“Per un’amministrazione che per cinque anni si è dichiarata di essere vicina alle discipline sportive – conclude poi Rosy Guarnieri – quest’immagine parla più di mille proclami”.