La popolazione di Finale Ligure è costituita da un maggior numero di donne (ab.11676-donne 6122-uomini 5554), circa 600 in più rispetto agli uomini. Per questo i Verdi finalesi, nell’autunno scorso, in occasione delle dimissioni di un Assessore, avevano chiesto al Sindaco Richeri di rimediare al fatto che la Giunta nominata dopo le elezioni non vedeva una presenza femminile tra i suoi componenti.
Tenuto conto che la “Carta Europea per le Pari Opportunità” chiede di lavorare per una società fondata sulla parità tra uomo e donna, che questa parità rappresenta “la chiave del successo economico-sociale, non soltanto a livello europeo o nazionale, ma anche nelle nostre Regioni e nelle nostre Città”, i Verdi finalesi esprimono un forte dissenso sulle modalità del rimpasto concordato tra le componenti politiche della destra finalese. A distanza di pochi mesi dalle elezioni, la Giunta – che aveva dichiarato un programma di cose mirabili – vede un importante scambio di deleghe e ingressi con una nuova esclusione della componente femminile maggioritaria nella Città.
Il fatto è grave perché Finale fa parte dell’Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (AICCRE), per questo si era ed è impegnata a “promuovere una rappresentanza e una partecipazione equilibrata delle donne e degli uomini in tutti gli ambiti delle decisioni”, tenuto conto che “una società democratica non può permettersi di ignorare le capacità, le conoscenze, l’esperienza e la creatività delle donne”.
Forse i litigi che hanno provocato questo strano rimpasto a pochissimi mesi dalle elezioni, hanno fatto dimenticare ai Consiglieri della maggioranza che il Comune di Finale, come molti altri Comuni della Provincia di Savona, hanno sottoscritto un impegno che recita: “i firmatari riconoscono il principio della rappresentanza equilibrata di donne e uomini in tutte le istituzioni elette che assumano decisioni pubbliche”. Inoltre, il Sindaco Richeri sa perfettamente che lo Statuto del Comune all’art. 16 dice: “Possono essere nominati Assessori anche cittadini non facenti parte del Consiglio Comunale”.
Ci chiediamo e chiediamo: in quale considerazione è tenuto il vasto consenso – presumibilmente anche di donne – che ha votato questo Sindaco? Come mai sono ignorate le tante competenze che le donne finalesi esprimono in tutti i settori vitali della nostra Città?
Il Portavoce dei “Verdi”
Gabriello Castellazzi