
Savona. Pericolo di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato: sono queste le motivazioni che tengono in carcere don Luciano Massaferro, il parroco alassino accusato di aver abusato di una ragazzina sua parrocchiana.
Ed è proprio il racconto della piccola durante l’incidente probatorio – che i legali della difesa hanno sempre considerato contradditorio – a convincere il gip, che già venerdì avrebbe preso questa decisione.