• Home
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Cerca
Il Giunco, il quotidiano online della maremma  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
temi del giorno:
Elezioni Savona
Green pass
VACCINO COVID
PODCAST
  • News24
  • Sport
  • Meteo
  • Eventi
  • invia notizia
  • segnala evento
  • bloggers
  • facebook
  • twitter
  • instagram
  • contatti
  • Home
  • News 24
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
Cerca nel sito
Lettere

Gambaretto: “Non ricordare Giuseppina Ghersi sarebbe come ucciderla ancora”

0
  • copiato!

Il giorno 11 febbraio ho assistito a quello che, a parere di molti, sarebbe potuta essere una giornata storica: dopo 65 anni di ingiustificabile silenzio riguardo la tragica morte di Giuseppina Ghersi il Cons. Com. di Savona Alfredo Remigio ha rotto il muro di omertà ed ha chiesto alla Giunta di intitolare uno spazio pubblico o giornata della memoria in ricordo della piccola. La risposta del Comune di Savona, giunta per bocca dell’assessore Molteni è stata chiara: si tratta di una tragedia ma bisogna capire il clima in cui si svolse la faccenda.

Ultimamente, in occasione del 10 febbraio, ho avuto modo di ascoltare, da parte di alcuni, giudizi simili: “Le foibe? Una reazione all’aggressione dei fascisti!”. Non è di sicuro il caso di Molteni, persona corretta sia sul piano umano quanto su quello intellettuale, però vorrei porre in evidenza questa “anomalia culturale” che stiamo vivendo nel nostro paese. Dopo oltre mezzo secolo stanno timidamente uscendo allo scoperto anche le colpe dei “vincitori” e questo non per operazioni negazioniste tese a contestare i giusti ideali della Resistenza quale fenomeno di liberazione dall’oppressione nazifascista quanto per consegnare alle future generazioni una visione storica non propagandata bensì concreta.

Sembra cosa assurda doverlo affermare ma, in quel terribile periodo, sia da una parte che dall’altra vi furono persone oneste così come assassini. Se affermiamo che la natura umana è corruttibile solo per una delle parti in causa significa che il nostro retaggio culturale è ancora succube di un indottrinamento ideologico che, sorpassata la soglia del 2000, costituisce una situazione unica in tutta europa. Ricordo che allo stesso modo i fascisti giustificarono il periodo dello squadrismo dicendo di aver agito in risposta alle aggressioni di matrice bolscevica che, nel periodo immediatamente successivo al primo dopoguerra, attraversarono l’Italia. La mia educazione cristiana non mi permette di ragionare in base alla legge del taglione e credo che ogni gesto di violenza vada condannato nel medesimo modo. Credo che il Comune di Savona abbia dunque perso un’opportunità importante per porre definitivamente una pietra su questa vicenda. Ammettere che la storia di Giuseppina Ghersi è stata taciuta per interi decenni seguendo ragioni di convenienza politica sarebbe stato un gesto di indiscussa civiltà ma, a quanto pare, si dovrà attendere ancora molto tempo.

Ad ogni modo, come ho specificato in esergo, quest’anno ricorrerà il sessantacinquesimo anniversario della morte di Giuseppina e credo sia doveroso da parte di ciascuno cercare di contribuire col massimo impegno all’iniziativa dell’associazione Ragazzi del Manfrei. Credo fortemente che, almeno per una volta, si dovrebbero lasciare da parte le ragioni ideologiche e ascoltare quelle del cuore: la storia di Giuseppina merita molto di più di una semplice interrogazione comunale. Deve essere conosciuta nelle scuole e diffusa perché simili fatti non possano mai più avere modo di essere. Affermare che è ingiusto intitolarle una via o ricordarla mediante eventi perché non è stata l’unica vittima della guerra è un’operazione di mera fumisteria ideologica che non può essere lasciata passare senza reazioni.

Dai fatti comprendo che città di quella piccola innocente ha scelto di voltarsi dall’altra parte e, come uomo libero, non posso esimermi dal contestare tutto questo. Sono comunque certo che lo stesso non avverrà qui ad Albisola. Il nostro Comune non si sottrarrà dal dovere morale di concedere il giusto riconoscimento che spetta a quella giovane vittima dell’odio comunista checché ne pensino i soliti sofisti. Sulla scorta di un’iniziativa partita direttamente dal Sindaco Orsi riguardo l’istituzione di una specifica commissione che si occupi di riportare alla memoria le vittime innocenti, mi impegno in modo che tale iniziativa abbia modo di essere. Sono dell’avviso che si debba scrivere una nuova pagina della nostra storia, quella della reale riappacificazione nazionale.

Pertanto sono a domandare che la suddetta Commissione sia composta, in modo paritetico, dai rappresentati di tutte le associazioni locali che si occupano di custodire e trasmettere la memoria di quello specifico periodo storico. Ho appreso che l’associazione Ragazzi del Manfrei si è detta disposta a collaborare con l’Anpi e credo che alle parole debbano seguire le azioni: un simile fatto sarebbe un segnale molto significativo. Daremo cittadinanza alla memoria di Giuseppina Ghersi perché siamo consci che non ricordarla equivalga ad ucciderla due volte. Lo faremo con umiltà e senza voler insegnare nulla a nessuno se non mostrando un briciolo in più di cristiana carità.

Diego Gambaretto

Red.
16 Febbraio 2010 alle 10:39
  • Lettere
← articolo precedente
articolo successivo →
 Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Sport
  • Economia
  • Altre news
  • webTV
  • life+
  • Sampdoria
  • Genoa

Il Giunco.net

Copyright © 2005 - 2024 - Testata associata ANSO

Il Giunco srl – Quotidiano on line di informazione locale

via dell'Industria, 1046 Follonica (Gr) - Iscrizione al registro della stampa del Tribunale di Grosseto 06/11 del 15/06/2011

Direttore Responsabile: Daniele Reali

Email: redazione@ilgiunco.net - Tel: 334.5212000 58022 P.IVA e C.F.: 01545070532 - Iscrizione al ROC: 24812

logo Edinet s.r.l.
Privacy Policy Cookie Policy