Oramai non vi è volta in cui non appena scendono quattro gocce Albenga vada in tilt. Come è già capitato a chi percorre via Del Cristo, la via Provinciale per Campochiesa, la zona di San Giorgio, via Che Guevara, alcune vie di comunicazione con e da Leca, forse per la posizione leggermente posta in alto si “salvano”, forse, le frazioni della sponda destra del Centa, ma solo nei borghi, perche le parti coltivate, anch’esse, vengono prese di mira da copiosi allagamenti.
Cosa amara è che, oltre a creare problematiche alla viabilità e alle attività agricole ed artigianali, si creano danni e impedimenti, come accade per esempio in Regione Ariano e più precisamente nella via comunale Cappella dell’Abate ogni qualvolta le piogge si fanno leggermente più insistenti.
Parlo di impedimenti perche chi abita in quella zona, anzi chi ha accesso alle proprie abitazioni e aziende in quella via, viene di fatto isolato, in quanto, oltre ad una via comunale da terzo mondo, non essendo asfaltata, ogni volta che le acque meteoriche si riversano in essa, si formano allagamenti e successive enormi buche tanto che spesso è addirittura difficoltoso percorrerle con i fuoristrada.
Tanto per dare un idea della situazione dei luoghi, ecco alcuni scatti fotografici fatti proprio questa mattina (e in un momento in cui la pioggia non era gran cosa). Gli abitanti della zona sono amareggiati e stanchi di continuare a chiamare il comune di Albenga e però non vedere mai nessuno che sistemi il loro disagio.
Pietro Parodi


