Carissimo Presidente Silvio Berlusconi, quale migliore occasione delle Festività Natalizie per porgerLe i Migliori Auguri di un pronto ristabilimento e possa riacquistare un pò di serenità, dopo il drammatico avvenimento di Piazza Duomo a Milano (anch’io sono milanese e conosco bene quella piazza tanto cara ai milanesi per la “madunina”).
Ho ascoltato e seguito con molta attenzione le parole da Lei dette sul palco della manifestazione che ha avuto un così ripugnante epilogo, e devo dire che erano musica per le mie orecchie. Lei ha parlato di un partito di larga base popolare, di un partito non verticistico, dove le decisioni vengono prese collegialmente, di un partito che è aperto a tutti coloro che credono nel supremo valore della Libertà.
Ora, dopo aver letto i quotidiani che trattano gli avvenimenti della provincia di Savona, ove io risiedo, ad Alassio, ho potuto leggere tra le altre notizie della nomina di tutti i nuovi referenti cittadini del Pdl in prospettiva della campagna elettorale, che è al nastro di partenza, per la conquista della Regione Liguria. Sono sobbalzato sulla sedia quando ho letto il lungo elenco in cui compare il nome della gentile avv. Emanuela Preve, confermata coordinatrice del Pdl alassino.
Mi interrogo e chiedo a Lei in primis ed in subordine alla neo responsabile (da un paio di mesi circa) del coordinamento del Pdl per la provincia di Savona, dott. Roberta Gasco: quali sono i criteri adottati per le nomine ed in particolare le valenze che hanno portato ufficialmente e non “provvisoriamente” (come era sino ad ora) al vertice del Pdl di Alassio l’avv. Emanuela Preve?
Dico ciò perché già in occasione della campagna elettorale della scorsa primavera per le elezioni provinciali del Savonese, mi ero peritato di segnalare un attacco gratuito che l’ha riguardata in prima persona, illustre Presidente Silvio Berlusconi. Ovvero la lettera che l’avv. Emanuela Preve, in qualità di terza firmataria dell’iniziativa (precedendo il padre, stimato professionista locale) si era preoccupata di inviare all’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
In questa lettera si chiedeva in buona sostanza che Lei caro Presidente Berlusconi fosse fermato in qualsiasi maniera nella Sua azione politica come leader dell’allora splendida, snella e coriacea (peraltro mi permetto aggiungere come Lei, il fondatore) struttura di partito, che rispondeva al nome di Forza Italia.
Carissimo Presidente, ho avuto il privilegio di essere difensore del Voto per il Pdl in occasione delle vittoriose elezioni politiche del 2008 ed ho sempre operato per quel che mi è stato concesso, per la crescita del Pdl locale e non solo, tutto sempre senza fini personali, senza mai chiedere favori, dando una mano quando era necessario, senza farmelo chiedere due volte.
Ho potuto incontrarLa durante il rinfresco al Terminal Crociere di Savona seguito alla vittoriosa competizione politica; ho ascoltato le Sue parole costruttive di allora; ho apprezzato i Suoi sforzi per affrontare questa gravissima crisi globale che attanaglia pure il nostro Paese ed il tentativo di condurlo fuori dalle acque tempestose del momento contingente. Ma ancor più ho visto gli eccellenti risultati in occasione del gravissimo terremoto che ha colpito L’Aquila e per la prima volta una reazione pronta, determinata ed incisiva per ridare un pò di serenità a quelle popolazioni travolte dalla catastrofe di una notte.
Mai nei miei ricordi si sono raggiunti tali encomiabili risultati in circostanze simili, anzi spesso si è consumata una tragedia nella tragedia (basti pensare all’Irpinia ed a coloro che ancora vivono nei container), con l’oblio di queste popolazioni terremotate e delle loro legittime attese.
Chiedo pertanto a Silvio Berlusconi, fondatore di Forza Italia ieri, oggi leader del Pdl, cosa si debba attendere un libero cittadino che gode di tutti i diritti socio-politici, elettore del Pdl, da un partito gestito localmente in tale maniera, da permettere a persone come l’avv. Emanuela Preve di ricoprire un ruolo discrezionale, che Le consente di escludere cittadini leali e fedeli da sempre ai valori del centro-destra.
Un sistema perverso permette di inserire una persona che sino all’altro ieri si era accanita al punto di scrivere al Presidente della Repubblica. Sottoscrivendo l’allontanamento, da oppositrice, di Silvio Berlusconi!
Fabio Lucchini