
[thumb:12790:l]Provincia. La cimice non poteva intercettare conversazioni tra persone all’interno della stanza del presidente della Provincia. E’ quanto stabilito dai tecnici della polizia scientifica nominati dalla Procura della Repubblica di Savona, chiamati ad elaborare una consulenza sull’ormai nota “capsula” radiofonica rinvenuta nell’ufficio di Presidenza di Palazzo Nervi. E’ stato lo stesso procuratore capo Gian Antonio Granero a comunicare gli esiti della perizia, dopo l’inchiesta aperta dalla Procura su esposto dello stesso presidente Angelo Vaccarezza.
La Procura ha confermato che all’oggetto dell’indagine esiste solo una cimice, nonostante in precedenza fosse trapelata l’ipotesi di altri apparecchi in diversi uffici. Dall’analisi scientifica effettuata risulta evidente che il suo apparato non era in grado di registrare conversazioni. Alta cinque millimetri, di diametro pari a 6, la capsula era stata inserita all’interno di una radiolina portatile, una Audiola modello AHBO160, ancora funzionante.
Ora la Procura della Repubblica trasmetterà gli atti al giudice con annessa questa nuova consulenza, dalla quale deciderà se procedere o meno nell’istruttoria.