
[thumb:10881:l]Valbormida. Sarà un weekend all’insegna dei festeggiamenti quello a cui si prepara in queste ore la Valbormida. Domani sarà infatti inaugurato il arco eolico che trova spazio nel comune di Cairo Montenotte e verrà presentata la nuova “faccia” della rinnovata Vetreria Etrusca di Altare.
Si comincerà sabato 21 novembre alle 14,30 a Cairo, tra le macchine del più grande parco eolico della Liguria, con il tagliio del nastro cui assisteranno l presidente della Regione Burlando, l’assessore regionale all’ambiente Zunino, l’assessore provinciale allo sviluppo economico Garra e il sindaco di Cairo Briano. L’area interessata dal progetto si sviluppa per circa 1 km ad una quota compresa tra 780 e 830 metri a nord-est della frazione Montenotte Superiore, lungo il crinale di confine col Comune di Albisola Superiore, nella zona tra La Crocetta e Cima della Biscia.
Fera – che si è occupata in toto della nascita del parco – si è prestata molta cura agli aspetti ambientali, alla valorizzazione del territorio, coinvolgendo nella costruzione aziende leader europee nei loro settori. Le cabine elettriche del parco eolico di Cairo, per esempio, sono state realizzate secondo lo stile che caratterizza i capanni per le attrezzature agricole presenti sul territorio, così da integrare al meglio queste strutture antropiche con l’ambiente ed impattare nel minor modo possibile sul paesaggio.
I sei generatori eolici Enercon E-53, ciascuno della potenza di 800 kW, sono l’ultimo ritrovato della tecnica: dispongono di pale progettate per sfruttare al massimo il vento, di un generatore privo di moltiplicatore di giri (la parte più delicata e rumorosa della macchina eolica) e di un sistema di telecontrollo. La torre di ciascun generatore è alta circa 57 metri e ciascuna pala (3 per ogni torre) è lunga circa 26 metri.
E sempre sabato si potrà ammirare la rinnovata Vetreria Etrusca di Altare che tornerà così a lavorare a pieno ritmo. L’investimento, dell’ordine di 25 milioni di euro, è destinato ad aumentare le capacità produttive dello stabilimento passando dagli attuali 80 milioni di pezzi ai 110 a pieno regime.Lo stabilimento, che produce una vasta gamma di contenitori in vetro per olio, aceto, vino, spumanti, distillati, alimentari e cosmetica, rinnovato ed ampliato si sviluppa su una superficie di 20 mila metri quadrati, più 12 mila di magazzino per i prodotti finiti, su un’area totale di 45 mila metri quadrati. Durante il periodo di sospensione dell’attività durato circa tre mesi si è svolto anche un percorso di formazione dei dipendenti (circa 122) per un totale di 12 mila ore