
[thumb:1175:l]Imperia. Una banda di undici radioamatori pirati che attraverso ponti radio abusivi riuscivano a intromettersi sulle frequenze radio degli enti pubblici: polizia, protezione civile e via dicendo, disturbando o bloccando le comunicazioni durante esercitazioni o attivita’ di protezione civile, sono stati denunciati dalla Polizia Postale di Imperia con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’installazione e utilizzo di apparati ricetrasmittenti che utilizzano frequenze riservate a enti pubblici e ponti radio privati.
Uno di loro, Massimiliano Beltrami, artigiano 42 anni, di Imperia, e’ stato anche arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Agli indagati, tra i 40 e i 50 anni, delle zone di Albenga, Golfo Dianese, Imperia e Sanremo, e’ stato sequestrato notevole materiale, tra cui ricetrasmittenti, con su memorizzate le frequenze degli enti pubblici, ma anche due ponti radio abusivi, uno a Capo Cervo e l’altro nella zona di Pietrabruna, alimentati da un impianto fotovoltaico. ‘L’operazione – spiega l’ispettore capo Ivan Bracco, dirigente della Polizia Postale di Imperia – nasce dai controlli periodici effettuati dagli operatori del Ministero dello Sviluppo Economico e delle Telecomunicazioni di Genova, che con apparecchiature sofisticate verificano l’uso di frequenze non autorizzate’.
L’arrestato, Beltrami, era stato coinvolto una decina di anni fa in un episodio analogo. La banda era solita bloccare le comunicazioni durante eventi o esercitazioni. In un caso erano intervenuti anche su un rally nell’entroterra di Imperia. L’indagine e’ scattata nove mesi fa. Altri particolari dell’operazione saranno resi noti in una conferenza stampa, in programma alle 11.30, presso la Polizia Postale di Imperia.