
[thumb:13406:l]Savona. Si prospetta il lieto fine per la complicata vicenda della clinica San Michele di Albenga. Segnali positivi sono infatti arrivati al termine della lunga riunione che si è tenuta oggi in Prefettura a Savona. Al tavolo erano presenti i rappresentanti degli Enti Locali, Regione Liguria, Provincia di Savona e Comune di Albenga, della Direzione Generale dell’ASL 2 Savonese, delle parti sociali e dei soggetti privati coinvolti nella vertenza (proprietà immobiliare, società cui il curatore fallimentare, presente all’incontro, aveva affidato la gestione della casa di cura ). Dall’incontro è emersa, come ci si auguravano lavoratori e sindacati, la volontà di impegnarsi congiuntamente a continuare l’attività sanitaria all’interno della struttura ingauna, garantendo contestualmente la prosecuzione dei rapporti di lavoro instaurati. Alla concretizzazione di tale impegno concorreranno sia le Istituzioni Pubbliche che l’imprenditoria privata.
Uno dei punti che ha permesso di raggiungere una svolta nella trattativa è stata la conferma del dottor Nicola Nante, che lo ha comunicato al tavolo interistituzionale, della sua nuova posizione di proprietario unico della struttura (anche se la formalizzazione di tale trasferimento immobiliare si perfezionerà solo a fine anno). Nante ha assicurato comunque la continuità di prestazioni, sanitarie agli ospiti, contrattuali ai dipendenti, fin dal 17 novembre, data in cui sarà scaduto il contratto di affitto che la curatela fallimentare aveva stipulato con “Sanitade” per continuare l’attività sanitaria, a fronte del fallimento della precedente società di gestione.
Non è stato specificato se la San Michele sarà condotta direttamente dal suo nuovo proprietario oppure se verrà affidata la sua gestione ad altri, ma questo esulava dalle competenze del tavolo costituito presso la Prefettura. Il direttore dell’Asl dal canto suo ha confermato la ferma volontà di mantenere fino alla fine di quest’anno le convenzioni in atto con la Casa di Cura, anche in presenza di interlocutori diversi rispetto agli originari, insieme all’impegno di stipulare una nuova convenzione, di durata triennale, a partire dall’1 gennaio 2010. Il nuovo accordo riguarderà attività riabilitative per un importo complessivo di tre milioni e mezzo di euro annui, prestazioni complementari, e non sostitutive, rispetto a quelle offerte dalle strutture sanitarie pubbliche locali. Queste attività convenzionate costituiscono il presupposto indispensabile per garantire il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e per permettere, a partire dall’anno nuovo, il rientro dalla cassa integrazione delle maestranze che vi sono state collocate per superare le criticità dell’ultimo periodo.
Accanto alle prestazioni in convenzione, che in oggi assicurano la sopravvivenza della struttura, è intendimento della nuova proprietà elaborare un piano di sviluppo delle attività nel settore privato atto a “rilanciare” la San Michele con riflessi positivi sull’incremento dei posti di lavoro e sull’indotto albenganese. Dal momento che la brevità dei tempi in cui si è addivenuti all’individuazione del nuovo proprietario unico non ha consentito l’elaborazione di piano industriale, ma di semplici indicazioni programmatiche, il Dottor Nante o il soggetto che designerà avranno cura di redigere la pianificazione più volte richiesta dalle organizzazioni sindacali territoriali, nell’ottica di verificare le conseguenze del piano industriale sull’occupazione (mantenimento del livello e prospettive), senza tralasciare il fatto che tale piano dovrà essere conforme ai parametri già indicati dall’Asl. Provincia e Comune di Albenga hanno sottolineato la loro disponibilità a concorrere alla conclusione positiva di questa vertenza insieme ai rappresentanti della Regione, nelle componenti sanità e politiche attive. La Prefettura, pur avendo preso atto della svolta positiva che la vicenda ha fatto segnare, ma ritenendo opportuno monitorare ancora mediante il tavolo interistituzionale il percorso che si sta avviando ha fissato un nuovo incontro per lunedì 30 novembre alle ore 11.