
[thumb:15285:l]Spotorno. I Comuni del golfo dell’isola – Spotorno, Bergeggi, Noli e Vezzi Portio – si sono riuniti in un insolito consiglio comunale congiunto per affermare la loro contrarietà al progetto di ampliamento della centrale Tirreno Power di Vado Ligure.
Oltre ai numerosi consiglieri comunali hanno assistito al maxi consiglio una cinquantina di cittadini. Dopo gli appelli di rito è stato il primo cittadino di Spotorno, e padrone di casa, a prendere la parola sull’unico punto all’ordine del giorno.
Dopo la lettura della delibera da parte del sindaco Giuseppe Volpera, è stato il turno di Ambrogio Repetto, sindaco di Noli: “Il primo risultato è quello di esserci riuniti, senza distinzione di colore, per questo consiglio: un risultato unico sia a livello provinciale e, credo, anche a livello regionale. Già dal 2007 il nostro Comnune si era espresso contro l’ampliamento, e continuiamo ad essere contrari. Dal 2008 chiediamo li posizionamento delle centraline per la rilevazione dell’aria, per questo abbiamo dato mandato al Professor Ratto dell’Università di Genova di studiare un piano che sarà presentato nel prossimo consiglio e che ci dirà dove posizionare le centraline”.
Di danni alla salute e al turismo parla il sindaco di Bergeggi, Riccardo Borgo. “Una rappresentazione così concreta, come quella di questo consiglio congiunto – ribadisce – è un segnale forte anche per i cittadini la cui volontà trova la naturale espressione nei consigli comnunali. Oltre ai danni per la salute, bisogna tenere conto dei danni al turismo. Il saldo occupazionale al termine sarebbe negativo, perchè alle poche unità lavorative in più nella centrale, farebbero da contraltare i posti di lavoro persi nel turismo. Possiamo portare occupazione senza mettere a rischio la salute”. [image:15284:r]
Alessandro Revello, sindaco di Vezzi Portio, propone infine alle altre amministrazioni di dare presto vita ad un tavolo “per parlare di un progetto turistico congiunto per i comuni del golfo dell’isola. Nel nostro piccolo – continua – abbiamo sempre partecipato ad ogni manifestazione contro l’ampliamento della centrale.
Anche le minoranze hanno preso la parola per bocca di Matteo Ravera, consigliere comunale di Spotorno: “Siamo soddisfatti di questo incontro, che avevamo già sollecitato, e per le iniziative scaturite dai cittadini. Si percepisce un interesse collettivo che supera campanili e colori politici. In soli 4 giorni oltre 400 cittadini hanno firmato un appello contro l’ampliamento. Siamo delusi dal testo finale, ma crediamo sia stata una mediazione riduttiva, non sembra che ci sia la volontà di sostenere gli altri enti, che hanno avviato procedimenti contro il progetto. Le centraline devono far parte del documento e dovrebbero essere a gestione pubblica. Il senso è che dovremmo alzare il tono della discussione, per fare pesare di più la nostra voce”.
Sul tema-salute insiste anche il dottor Noccoli, capogruppo di minoranza del comune di Noli, che ha parlato in qualità di “addetto ai lavori”: “Sono 35 anni che faccio il medico e negli ultimi tempi ho visto aumentare le patologie respiratorie, non solo tumori, ma anche asma e bronchite. E’ singolare pensare che sino a pochi anni fa dal nord si veniva al mare per curarsi da questi problemi polmonari mentre ora, per assurdo, potrebbe essere il contrario, con i savonesi costretti ad andare in Piemonte e Lombardia per curarsi”. [image:15283:r]
Ma soprattutto le minoranze comunali hanno contestato la negata possibilità dei cittadini di dire la loro, nonostante le 400 firme presentate che chiedevano ai Comuni riuniti di prendere concretamente posizione nel sostenere gli enti che hanno fatto ricorso contro l’ampliamento della centrale. Il Consiglio congiunto, però, si è concluso soltanto con una delibera, approvata all’unanimità, che ribadisce solo un “teorico” no.