
[thumb:6143:l]Savona. “Per i diversamente abili? C’è il binario uno.” E’ con questa risposta che l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, ha liquidato chi gli chiedeva conto di una mancata attenzione nei confronti del diritto dei diversamente abili di viaggiare in treno.
Peccato però che il binario 1 si riduca ad essere l’unica opzione per chi ha problemi di deambulazione e arriva o parte dalla stazione savonese. Chi è in arrivo, ad esempio, si trova a dover mettere in atto un lungo iter di richieste e permessi che porti poi a deviare il convoglio su quell’unica “traiettoria” consentita con conseguenti problemi e ritardi. Problemi e ritardi che sono destinati ad accavallarsi se si devono coordinare le esigenze di più persone che in un solo giorno non sono nelle condizioni di accedere al treno regolarmente.