
[thumb:13957:l]Savona. Giovani e droga, un binomio immancabile nelle notti del fine settimana, e non solo. Lo sanno bene gli uomini della Squadra Mobile di Savona che, nell’ambito del “Progetto Narciso”, finalizzato alla prevenzione dei reati tipici del mondo giovanile, hanno effettuato intorno alle 21,30 di ieri sera, tre arresti per droga e una segnalazione amministrativa alla Prefettura di Savona.
Si tratta di un’operazione che è il risultato di un’attività di indagine partita l’8 agosto scorso quando un minore (M.S.) viene denunciato per l’acquisto 1kg di hashish a fini di spaccio. Data l’età del ragazzo – 17 anni – gli uomini ella Squadra Mobile di Savona vogliono vederci chiaro, e iniziano a pedinarlo arrivando al suo giro di frequentazioni poco raccomandabili. Si tratta di un gruppo di ragazzi con un’attività di spaccio che, dai giardini pubblici vicini alla stazione, si allargava ad altre zone della città.
In particolare, il diciassettenne era in contatto con Federico Lo Grippo – classe 1990, torinese d’origine ma residente a Savona in via Montenotte – che, dietro ad un’apparente normalità di commesso presso un negozio di Genova, nascondeva precedenti per spaccio. I due avevano il proprio fornitore di fiducia in Massimiliano Giorgelli, finalese dell”86 e residente a Savona in via Lichene, da cui acquistavano droga per sè e per rivenderla al loro “giro” composto da una clientela di minorenni.[image:13962:l]
E’ proprio durante questa attività di cessione di sostanze stupefacenti che, ieri sera, i tre sono caduti nella trappola dei poliziotti. Dopo aver venduto infatti la droga ad un gruppo di sette giovanissimi, M.S. e Lo Grippo, si recano ancora a casa di Giorgelli per essere riforniti di altra droga e rivenderla ad un maggiorenne che ne era rimasto senza. A salire nell’appartamento di Giorgelli è il solo Lo Grippo cui gli uomini della Squadra Mobile, dopo essersi fatti dare il telefono cellulare dal minore, inviano un sms invitandolo a scendere. Di qui, la trappola e gli arresti. Durante la perquisizione nell’appartamento di via Lichene vengono trovati: 2 grammi di hashish, una pastiglia di ecstasy, marjuana, materiale da taglio e confezionamento, 120euro in contanti e un’agenda che, in pratica, conteneva la contabilità dell’attività.
Un’attività che si concentrava soprattutto nella vendita di hashish “nero”, con un’elevato grado di purezza e, dunque, più caro (10 euro di spesa contro i 6 di quello meno puro)ma anche di cocaina. I tre vendevano dai 10 ai 20 grammi di hashish alla volta e, aggiungono gli inquirenti, hanno più volte mostrato scaltrezza nell’agire, ad esempio decidendo di non tenere lo stupefacente in casa.
Operazioni di controllo dei giovani e giovanissimi, fanno sapere dalla Squadra Mobile, non finiscono ovviamente qui.