
[thumb:1204:l]Savona. La titolare del Bar Gilli, Natalia Cristea, moldava di 29 anni, accusata di favoreggiamento all’immigrazione clandestina è stata ascoltata ieri dal giudice Donatella Aschero. La donna, che era già comparsa davanti al giudice, ma si era avvalsa della facoltà di non rispondere, stavolta ha invece spiegato le sue ragioni: “Ho aiutato una connazionale che voleva venire in Italia, le ho offerto un alloggio e un lavoro e quando poi sono stata costretta a licenziarla, si è vendicata lanciando accuse false su di me”.
L’avvocato di Natalia Cristea, che aveva già ottenuto per la sua assistita i domiciliari, ha ritenuto opportuno che chiarisse la sua posizione. La donna ha quindi ribadito la sua estraneità ai fatti e ha aggiunto di non essere al corrente del fatto che il passaporto della connazionale fosse falso.