
[thumb:7564:l]Garlenda. Il movimento civico “Nuovi Orizzonti per Garlenda” attacca il primo cittadino Giuliano Miele in merito alla costituzione dell’ATO idrico e sul depuratore ingauno.
“E’ sconcertante sentire le affermazioni del sindaco – dichiarano gli esponenti del movimento -. Sulla costituzione dell’ATO Miele dimostra la solita superficialità. Quando ha votato in Consiglio comunale, lui e la sua maggioranza dovevano votare contro l’adesione del comune di Garlenda all’ATO. Così non è stato. E ora critica? Non sarà che le sue critiche siano più che altro propedeutiche a qualche ruolo per lui o suo collaboratore nel consiglio di amministrazione del nuovo ATO idrico?”.
“Poi, per quanto riguarda l’attacco mosso dal sindaco Miele al depuratore ingauno – proseguono gli esponenti del movimenti -, denota profonda irresponsabilità amministrativa. Il depuratore ingauno si deve fare e presto. Il sindaco dichiara inoltre di non poter intervenire sul piccolo depuratore di Garlenda perché l’ATO blocca tutto. Lo stato del depuratore cittadino è sotto gli occhi di tutti: esso emana costantemente puzza e riversa molto spesso i liquami non trattati nel fiume Lerrone. Ebbene, il sindaco ha il dovere di intervenire facendo manutenzione al depuratore perché l’ATO idrico esiste già da cinque anni e questo non esime dal fare manutenzione ad un impianto che il sindaco stesso dipinge come malfunzionante. Il comportamento del sindaco è come se la Sar in vista della fusione con Acts non facesse più manutenzione ai bus mettendo a rischio gli utenti”.
“Infine – concludono i membri di “Nuovi Orizzonti per Garlenda” – denigrare il depuratore ingauno dipingendolo come opera ‘faraonica’ è screditare il lavoro della società del depuratore ingauno che invece è stata in grado di attirare forti finanziamenti pubblici sinonimo della bontà del progetto. Il termine ‘faraonico’ è tipico del sindaco Miele, infatti egli stesso si trova a suo agio nelle opere faraoniche come la Borgata Ponte, la zona industriale e la variante alla strada provinciale con tanto di galleria sotto la parrocchia. Nuovi Orizzonti per Garlenda crede nel senso di responsabilità anzitutto verso la comunità di Garlenda, crede nella leale collaborazione con il depuratore ingauno. Quindi diciamo No alla speculazione privatistica dell’ATO idrico savonese e Si al depuratore ingauno”.