
[thumb:14699:l]Carcare. Non si rassegnava alla volontà della moglie che lo aveva lasciato dopo continui episodi di maltrattamento, e così decide di rapire il figlioletto, minacciando di ucciderlo nel caso la donna non fosse tornata sui suoi passi.
Protagonista della vicenda L.P., albanese di 33 anni, che ora ha sulle spalle l’accusa di detenzione illegale di armi, maltrattamenti in famiglia e minaccia aggravata. L’episodio è avvenuto sabato scorso quando, in un momento di follia e ricorrendo all’inganno, l’uomo convince la moglie (italiana di 29 anni) a seguirlo in una località isolata insieme al figlio di appena due anni. Lì, impugna la piostola e la punta contro il bimbo, minacciandi di sparargli se la donna non avesse desistito dal suo proposito di divorziare.
A questo punto, con grande freddezza, la moglie finge di accettare il ricatto del marito e lo convince a darle il tempo per recuperare i vestiti a casa dei suoi genitori e tornare a casa. Una volta dato l’allarme, i carabinieri di Cairo Montenotte lo hanno arrestato e poratto al carcere di Savona dove è a disposizione della magistratura.