Savona. L’iter tecnico-amministrativo per la realizzazione della copertura dei parchi carbone della società Funivie Spa a San Giuseppe di Cairo ripartirà a metà dicembre con la riconvocazione della conferenza dei servizi, la cui ultima seduta, in sede referente, risale all’11 settembre scorso.
Si tratta di un segnale di disponibilità, da parte degli enti valbormidesi, che non va sottovalutato dopo settimane di forti polemiche che hanno seguito sia l’annuncio dell’accordo per insediare a Vado Ligure (e non a Ferrania) il centro di distribuzione Nordiconad, sia la mancata conclusione dell’iter di rilascio ad Italiana Coke dell’autorizzazione integrata ambientale, indispensabile per poter proseguire l’attività produttiva.
La “pratica parchi” è tuttavia ancora molto complessa. La pre-gara per l’appalto dell’intervento, che vale quasi 40 milioni di euro, si è conclusa con 26 richieste di ammissione alla gara di aggiudicazione vera e propria, che tuttavia ancora richiede, per essere bandita, l’approvazione da parte della conferenza dei servizi del progetto definitivo. Inoltre è necessario, in via preliminare, disporre delle aperture di credito necessarie a finanziare l’intervento, che sarà poi rimborsato dal ministero dei Trasporti nell’arco di 15 anni nell’ambito del contributo di esercizio previsto dalle intese previste dall’atto di concessione sottoscritto nel 2007 con Funivie Spa.
L’ultima complicazione è rappresentata dalla situazione della società stessa dove il consiglio di amministrazione attende di essere ricomposto dopo le dimissioni, irrevocabili, del presidente dell’Autorità Portuale. Al suo posto dovrebbe essere nominato, come consigliere di amministrazione, uno dei dirigenti dell’Autorità Portuale, mentre la presidenza dovrebbe andare ad uno dei due azionisti di controllo, la cordata guidata da Paolo Campostano. L’altro azionista di riferimento, la società Italiana Coke del gruppo Ascheri, manterrà l’incarico di amministratore delegato.
Sull’area del terminal interno delle Funivie, oggi occupata da depositi a cielo aperto, saranno costruiti due grandi magazzini per il deposito delle rinfuse solide. Il progetto prevede anche la realizzazione di un tunnel centrale per le operazioni di riconsegna della merce assicurate da un sistema di nastri trasportatori. Uno dei magazzini sarà destinato ai rifornimenti di carbone per la vicina cokeria di Italiana Coke, assicurati da un impianto a nastro intubato.