
[thumb:15342:l]Savona. Maurizio Maricone, attuale presidente dimissionario di Ata (in arrivo al suo posto Livio Giraudo), ha presentato il bilancio di attività relativo al 2009. Nel corso del suo mandato Maricone ha illustrato l’andamento positivo sul fronte del deficit, sceso da 770mila euro agli attuali 144mila, con un miglioramento dei costi di circa 626milaeuro.
“Cifra risparmiata dal Comune di Savona e cittadini savonesi a parità del medesimo servizio prestato” ha affermato Maricone. Tra gli altri dati citati, un margine operativo di più 561mila euro e un risultato positivo prima delle imposte pari a 148mila euro, dato risultante da un valore della produzione pari a 13.117.939 e da costi di produzione pari a 12.556.039. Per l’anno 2009, senza alcun versamento da parte dei soci, quindi nessuna ricapitalizzazione, l’Ata ha raggiunto un patrimonio netto pari a 132.418″.
“L’azienda è stata risanata – continua Maricone – e per la prima volta, dopo 5 anni, non si chiederà ai soci di riappianare la perdita di esercizio. Questi risultati sono stati raggiunti grazie a un’operazione congiunta di efficienza, razionalizzazione e progettualità. Sul fronte dell’organizzazione del lavoro, ad esempio, si è arrivati a risparmiare 150mila euro. Il contenimento dei costi non ha impedito ad Ata di ottenere una certificazione di qualità sui servizi erogati. In tema di progettualità, invece, siamo arrivati alla costruzione di una nuova area crematoria nel cimitero di Zinola, ad un’ottimizzazione della raccolta di rifiuti e della raccolta differenziata di prossimità, in particolare nelle zone del Santuario e della Villetta”.
“Un altro progetto è l’isola ecologica di via Caravaggio e, infine, la proposta di creare un’aggregazione tra le maggiori società pubbliche del settore per affrontare il confronto sull’Ato (Ambito Territoriale Ottimale) con le ipotizzate gare per l’affidamento del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti”.
A quello che sarà il suo successore, il presidente Maricone non ha voluto dare direttamente consigli, tuttavia il presidente, che consegnerà domani le dimissioni al consiglio di amministrazione, ha spiegato cosa ancora resta da fare per la società pubblica savonese: proseguire nella politica di controllo dei costi, mantenere il posizionamento sul mercato dei servizi di raccolta e smaltimento rifiuti, anche con la creazione di nuovi impianti, una diversificazione delle attività, ridiscutere il sistema di pagamento col Comune di Savona ed infine razionalizzare il sistema di raccolta stradale e, più in generale, dell’igiene urbana.
Il presidente Maricone si è anche soffermato sulle polemiche sollevate dai sindacati di categoria in merito all’organizzazione del lavoro in Ata: “Con i sindacati ho sempre avuto un ottimo rapporto, li abbiamo sempre convocati per qualsiasi decisione inerente al nuovo assetto operativo del lavoro in azienda”.
Al presidente dimissionario di Ata, nonchè attuale presidente di Acts, è stata rivolta una domanda sul suo possibile incarico a capo della società unica di trasporto locale (Tpl): “Non è ancora il momento di parlare di nomine – ha detto Maricone -. Ho lavorato e sto ancora lavorando con la dirigenza di Acts per la fusione delle due aziende di trasporto pubblico a garanzia dell’utenza e di un servizio integrato e completo per l’intera Provincia. Le decisioni sui nomi non spettano a me, anche se ovviamente mi fa piacere che circoli il mio nome e confermo, naturalmente, una mia disponibilità in tal senso”.