
[thumb:15101:l]Albenga. Stamattina, alle 10, si è aperta ufficialmente la stagione teatrale di Albenga ed è toccato ai giovani il compito di salire per primi sul palcoscenico dell’Ambra.Per cominciare si è scleto lo spettacolo “Marconi, il mago che incanta le onde”, una produzione del Teatro Stabile di Innovazione “Elsinor”, organismo teatrale interregionale, frutto della fusione di più teatri del centro-nord, che intende cogliere le istanze di rinnovamento presenti nel vario panorama teatrale italiano promuovendo spettacoli ed interventi per una nuova cultura del teatro.
La stagione per ragazzi è inserita in un più ampio programma culturale che vede al centro il Comune di Albenga e come organizzazione e direzione artistica l’associazione Kronoteatro diretta da Maurizio Sguotti. Gli spettacoli per i giovani e le scuole, tra novembre 2009 e aprile 2010, vedono il sostegno della Compagnia di San Paolo di Torino, ente che seleziona pochissime realtà sul territorio ligure, con grande attenzione alla qualità dei progetti. Lo scorso anno le scuole interessate, dalle materne alla secondaria di primo grado, sono state ben 51, con 2200 ragazzi che hanno assistito agli spettacoli. La stagione che si va ad aprire intende aumentare ancora la diffusione presso i giovani della cultura teatrale.
La stagione per le scuole all’Ambra fa parte della più ampia programmazione teatrale che sarà pubblicamente presentata a inizio dicembre e che prevede non solo spettacoli ma anche attività culturali attorno al teatro ed alla città, con workshop, con il Laboratorio teatrale permanente (al terzo anno), visite guidate ed altro ancora. Un programma plurimo ma coordinato che è sostenuto a seconda dei progetti da altri enti quali la Provincia di Savona-Riviera dei Teatri, la Fondazione De Mari, che ne comprendono le importanti funzioni sul territorio.
Il debutto della stagione per i giovani vede come filo conduttore dello spettacolo la biografia di Guglielmo Marconi, colta nei suoi momenti più significativi, soprattutto nel periodo che va dall’infanzia fino alle grandi trasmissioni transoceaniche. Marconi e le sue scoperte diventano il tramite per riflettere sull’arte dell’inventare, così congeniale all’infanzia e così spesso negata dalla necessità di inquadrare e irreggimentare tutto ciò che ha troppo a che fare con l’immaginazione e la fantasia. L’inventore è colui che prima di tutto sa immaginare, che spesso è insofferente alle regole dell’omologazione. Gli inventori sono matti, come gli attori e come i bambini. Sulla scena due bizzarri cultori dell’opera e delle idee di Guglielmo Marconi ne raccontano, con tutti i mezzi a loro disposizione, la storia di inventore fortunato. I due sanno tutto di lui, sono a prova di quiz, ma prima ancora sono due appassionati e questo vogliono celebrare, con le loro parole ed opere: la passione per le idee. Con Carlo Ottolini, Dario Sanna; scenografie Sergio Cangini, Alberto Bartolini; costumi Silvia Spadoni, Stefania Basile; ricerca musicale Mauro Casappa; luci Andrea Violato; testo e regia Bruno Stori.