
[thumb:303:l]Vado Ligure. Regione, comuni di Vado e Quiliano, oltre alle associazioni ambientaliste, affilano le armi in vista dei ricorsi contro l’ampliamento della centrale a carbone Tirreno Power di Vado Ligure. La Provincia guidata da Angelo Vaccarezza, dopo il voto nell’ultimo consiglio provinciale, risponde così alla recente petizione promossa dal partito Democratico in occasione delle primarie.
“Tirreno Power ha fatto esattamente quello che ha voluto in questi anni – dice ad IVG.it il numero uno di Palazzo Nervi -. Chi negli ultimi 20 anni ha permesso che il territorio di Vado e Quiliano diventasse tra i più inquinati della Provincia sono le amministrazioni di centro sinistra, che ora agitano le acque con tentativi estremi, ricorsi e controricorsi che non porteranno a nulla”.
Vaccarezza sottolinea: “Se la Regione perde il ricorso lascia fare a Tirreno Power ciò che vuole, se vince si resta così com’è. E’ un ricorso che non porta a nulla di nuovo, o al massimo mantiene l’esistente. Alla Provincia, invece, la situazione attuale non va bene, così come non piace ai cittadini del comprensorio”.
Tuttavia fonti aziendali hanno confermato che Tirreno Power è pronta al dialogo con le istituzioni locali, al di là dell’esito dei ricorsi, e crede nel ruolo di mediazione della Provincia: “Nonostante Tirreno Power abbia in tasca tutte le autorizzazioni per l’ampliamento, il desiderio di confronto non va sprecato, semmai incentivato, secondo la posizione espressa dalla maggioranza in consiglio provinciale”, afferma Vaccarezza.
Il presidente Vaccarezza rilancia il ruolo dell’ente di Palazzo Nervi nel controllo delle emissioni inquinanti: “Fino ad ora, comprese le gunte provinciali precedenti, la soglia di attenzione è stata pari a zero. Invece, sono convinto che sia necessaria una forma di controllo pubblico da parte della Provincia, per questo bisogna sedersi attorno ad un tavolo e ragionare con azienda, comuni e Regione”.