
[thumb:13647:l]Savona. La battaglia del presidente della Provincia Angelo Vaccarezza contro l’utilizzo dell’inno d’Italia nello spot della Calzedonia si arricchisce di un nuovo capitolo. La Provincia, visto il rifiuto da parte dell’azienda di ritirare la pubblicità, starebbe infatti valutando se presentare un esposto in Procura contro coloro che ne hanno predisposto e consentito la messa in onda sulle reti televisive.
Dietro alla pubblicità del marchio Calzedonia che utilizza l’Inno di Mameli, storpiato e deriso in “Sorelle d’Italia”, secondo Vaccarezza, potrebbe, infatti, ravvisarsi una violazione dell’articolo 292 del Codice Penale che disciplina la fattispecie del “Vilipendio o danneggiamento alla bandiera o ad altro emblema dello Stato. Come sottolineano dalla Provincia è scritto in una decisione della Magistratura che l’Inno “accomuna il pubblico e i rappresentanti delle istituzioni civili e militari nel corso anche di cerimonie che onorano la memoria dei soldati e di tutti coloro che sono morti per l’onore dell’Italia”. Il fatto di non nutrire questo sentimento non dà il diritto di “deridere o insultare l’Inno” che, assieme alla bandiera, “è un emblema dello Stato italiano”.