
[thumb:14554:l]Savona. Acque agitate nel Pdl savonese, in vista dell’ormai prossimo appuntamento con le elezioni regionali. Presso l’Hotel Riviera Suisse si è svolto un primo incontro, organizzato dall”associazione “Amici della Libertà”, a cui hanno preso parte una cinquantina di simpatizzanti del partito di maggioranza relativa. Tra loro il consigliere regionale Graziano Falciani, il consigliere comunale savonese Filippo Marino e l’ex deputato di Forza Italia, l’avvocato Enrico Nan.
“Non è che la situazione non piaccia solo a me – ha dichiarato l’avvocato pietrese – ma lo sostengono 60 senatori che hanno sottoscritto un documento in cui chiedono più democrazia e dibattito all’interno del partito. Lo ha detto Ignazio La Russa ed è quindi normale che anche a livello locale molti vogliano partecipare alla vita politica in maniera attiva e non semplicemente leggendola sui giornali”.
“Noi vogliamo contribuire alle future elezioni regionali – ha spiegato l’ex deputato – prendendo, senza ulteriori indugi, adeguati provvedimenti. Per questo alcuni amici hanno deciso di incontrarsi e a breve decideremo alcune iniziative per promuovere le nostre idee. Idee che non saranno contro qualcuno o qualcosa, ma saranno propositive per migliorare il dibattito interno al partito.”
A spiegare che tipo di iniziative ci ha pensato uno degli organizzatori della serata, Filippo Marino: “Noi stiamo cercando di muoverci nell’ambito del Pdl per cercare di farlo diventare il partito del 40 o del 50%, ma questo obiettivo lo si raggiunge solo attraverso una maggiore democrazia interna. Per questo cerchiamo di promuovere iniziative sul territorio, cercando di far capire che non siamo contro nessuno, ma puntiamo a costruire un progetto politico attraverso il dibattito e la dialettica interna, perchè le diverse opinioni sono la ricchezza di un soggetto politico”.
“Molte delle nostre affermazioni – conclude il consigliere savonese – le ha fatte il ministro Scajola a Gubbio, quando ha parlato di pluralismo, sintesi e tesseramento. Oggi i nostri iscritti non hanno nemmeno una tessera per far crescere veramente questo partito e non far naufragare il grande progetto berlusconiano”.