
[thumb:7000:l]Savona. La sezione regionale di controllo per la Liguria della Corte dei conti ha escluso la sussistenza di danni erariali riconducibili alle dichiarazioni di Costantina De Stefano e Sergio Clematis, i due dirigenti della Camera di Commercio di Savona, contenute nell’esposto presentato l’11 febbraio del 2008 e inoltrato, oltre che alla Corte, anche alla Regione Liguria ed al ministero dello sviluppo economico.
L’esposto addebitava un comportamento irregolare ed illegittimo, in quanto causativo di danno erariale, agli amministratori dell’Ente: il presidente e la Giunta Camerale. L’indagine avviata formalmente il 1° luglio 2008, si è estesa a tutti gli incarichi e consulenze della Camera nel quadriennio 2005-2008 e si è chiusa il 18 settembre scorso. Le verifiche del caso hanno impegnato alcuni uffici camerali in un lavoro complesso e delicato di assistenza alla Corte dei conti segnatamente alle numerose richieste documentali pervenute. Impegno che si è assommato alle funzioni ordinarie nell’arco di ben 15 mesi, per giungere infine alla conclusione che non è stato procurato all’Ente alcun danno erariale, né diretto né indiretto.
“Ma un danno c’è stato – sottolineano dalla Camera di Commercio -, quello provocato dall’esposto all’immagine della Camera in generale e, in particolare, presso il mondo delle imprese, creando momenti di sconcerto, che oggi si dimostrano immotivati. La Corte dei conti ha espresso, nelle sue conclusioni, con spirito collaborativo, raccomandazioni procedurali alle quali il presidente e la Giunta camerale intendono coerentemente attenersi”.