
[thumb:124:l]Regione. Le 45 associazioni dei liguri nel mondo, sparse nei cinque continenti, sono state chiamate a raccolta dalla Regione in occasione della settimana dell’emigrazione. Quest’anno però, con i membri della Consulta, sono arrivati rinforzi: una ventina di ragazzi tra i 18 e e 30 anni, tutti discendenti liguri, provenienti da Argentina, Cile, Brasile, Ecuadord, Uruguay, Perù, Messico. “Per dar vita alla prima conferenza regionale dei giovani liguri all’estero e cominciare a pensare a un ricambio generazionale e magari tentare di abbassare l’età media dei nostri rappresentanti in giro per il mondo. E naturalmente anche un’occasione di aggregazione per portare i ragazzi a visitare il territorio” ha spiegato l’assessore Enrico Vesco.
Domani la delegazione dei giovani discendenti liguri sarà a Savona, Albisola, nel Finalese e nell’Albenganese e, sempre domani, nella sede della Regione Liguria in via Fieschi, cominceranno i lavori della Consulta dell’Emigrazione. La Consulta è un organismo guidato dall’assessore Enrico Vesco e rappresenta i corregionali liguri all’estero, riuniti in una rete di 45 associazioni sparse in tutto il mondo. Nei mesi scorsi, per far parlare tra di loro, a costo zero, le quarantacinque associazioni dei liguri nel mondo la Regione ha puntato sella tecnologia e su Skype. Da Genova, la Regione ha spedito agli utenti in Argentina, Cile, Peru, Paraguay, Uruguay e altri paesi dell’America Latina, Usa e Canada in Nord America, Sidney e Melbourne, in Australia e in diverse città europee, il kit con l’attrezzatura necessaria per usufruire del servizio: telefoni cordless, web cam e penne Usb. Con una curiosità: la presentazione e le istruzioni su come installare il software di Skype sono state scritte e fatte, anche attraverso un filmato, rigorosamente in lingua genovese, accompagnate da un messaggio video in dialetto del presidente Claudio Burlando e degli assessori Enrico Vesco e Giovanni Battista Pittaluga. E con il Coro Monte Bianco di Genova che intona “Ma se ghe pensu”.