
[thumb:4306:l]Liguria. Marzo 2010 si avvicina e si scaldano sempre più i motori in vista delle elezioni regionali. Il Nuovo Partito Socialista Italiano ha confermato oggi, durante l’assemblea regionale del partito dedicata a “Le proposte dei socialisti sul Welfare”, il suo appoggio a Sandro Biasotti, candidato presidente alla Regione Liguria. Circa cento i delegati del Nuovo Psi intervenuti a Genova da Liguria e fuori regione per l’evento, alla presenza del tesoriere nazionale del partito, l’onorevole Lucio Barani, il consigliere nazionale Oscar Romiti e il segretario della federazione regionale Liguria Nuovo Psi Giuseppe Piccini.
“Biasotti è la candidatura giusta al momento giusto – ha dichiarato Barani -, la persona che può rilanciare una regione che sta languendo. Un’occasione storica. Collegata al governo centrale e al ministro Scajola la Liguria riuscirà a rilanciare infrastrutture, portualità e mobilita”. All’assemblea sono intervenuti anche il senatore Enrico Musso, i consiglieri comunali Pdl di Genova Lilly Lauro e Emanuele Basso, insieme al coordinatore metropolitano del Pdl Genova Gianfranco Gadolla. “L’alleanza tra Sandro Biasotti e il Nuovo Psi sarà centrata sul welfare – ha spiegato Piccini -. La critica che rivolgiamo alla giunta Burlando è di esistere. Vogliamo liberare la Liguria dalla burocrazia partitica che occupa militarmente tutte le istituzioni. Vaccarezza a Savona è stato la nostra prima battaglia vinta. Il Nuovo Psi rinato a giugno 2008, non si vedrà solo alle regionali, ma anche per le elezioni di comuni o province, ed extra Liguria alle elezioni nazionali”.
Sandro Biasotti, a margine dell’assemblea, ha strizzato l’occhio all’Udc e ha mandato un chiaro invito al partito di centro: “La decisione di un’alleanza Pd-Udc in vista delle elezioni regionali 2010 in Liguria non è mai stata presa. E’ una costatazione. Anzi sottolineo la vicinanza esistente tra i programmi e gli elettori moderati dell’Udc a quelli della nostra coalizione”.
“L’Udc è vicina ai nostro programmi, abbiamo governato già cinque anni in Regione con i suoi elettori moderati. Nonostante le voci, il partito non ha preso alcuna scelta se allearsi con il Partito Democratico o con il Popolo delle Libertà” ha concluso Biasotti.