
[thumb:9394:l]Albenga. L’azienda ligure Noberasco ha creato il “Progetto Università”, dedicato ai giovani designer industriali, che premierà i tre migliori progetti di packaging sviluppati in una tesi di laurea. I premi ammontano a novemila euro in borse di studio. Sono 100 anni che Noberasco dimostra come un prodotto, la frutta secca, che è sinonimo di tradizione, stia al passo con l’evoluzione dei consumi. La costante attenzione al nuovo, quindi alla ricerca, nonchè la convinzione dell’importanza del contatto con i giovani, hanno fatto maturare nell’azienda l’idea di promuovere questa inedita collaborazione con l’università che si concretizza in diverse iniziative, tra cui delle borse di studio per laureandi in disegno industriale nelle facoltà di Architettura e Design italiane.
L’obiettivo è finanziare la ricerca teorica in un settore strategico per l’economia italiana come quello dei prodotti alimentari e della loro valorizzazione, ma anche avvicinare gli studenti al mondo produttivo nella direzione di un’interazione sempre più stretta tra università e impresa, da tutti auspicata a parole ma assai poco praticata nei fatti. Il “Progetto Università” è organizzato dalla Noberasco in collaborazione con il dipartimento Scienze per l’Architettura dell’Università di Genova e con l’architetto Carlo Vannicola, docente di disegno industriale presso il corso di laurea in disegno industriale, e prevede un Concorso aperto a tutte le università italiane.
I lavori dovranno essere orientati principalmente allo sviluppo di innovativi sistemi di packaging che consentano di avvicinare il consumatore all’uso della frutta secca e conservata. Il fine della ricerca deve essere quello di sviluppare un progetto che avendo come base il mantenimento della qualità alimentare del prodotto, consente una maggiore comprensione delle sue caratteristiche organolettiche e ne permette una maggiore e facile comunicazione. Sono da considerare ben accette, rispetto alle attuali tipologie di packaging della Noberasco, soluzioni che: variano il contatto e l’uso del prodotto da parte del cliente ,trovano aspetti funzionali e formali in grado di diversificare il dimensionamento ed il quantitativo di prodotto rispetto alla concorrenza, ipotizzano variazioni di miscele di prodotto, indicano un diverso modo di esporre la merce nei punti vendita specializzati o nella grande distribuzione.
Libero, quindi, il tema del concorso: gli studi possono riguardare le confezioni di un determinato prodotto o di più prodotti, sia la frutta secca che quella essiccata, il biologico o i nuovi prodotti salati: il packaging attuale del marchio si caratterizza per il linguaggio semplice e diretto, chiaro e riconoscibile. Posti questi requisiti, contenuti, materiali, colori sono lasciati alla fantasia dei giovani designer. I ragazzi saranno seguiti e coadiuvati dallo staff tecnico della Noberasco che illustrerà le caratteristiche imprescindibili di un packaging per la frutta conservata. E’ importante che gli studenti siano informati “a tutto tondo”: ecco perché l’azienda non si limita ad indire il bando di concorso ma, per ottenere i migliori risultati dagli studenti, si impegna a illustrare la propria realtà imprenditoriale e culturale, diffondere informazioni riguardanti la sua storia, lo sviluppo dei sistemi tecnologici di produzione, le metodologie per la salvaguardia della qualità alimentare, il sistema della filiera della frutta, l’importanza dedicata ad un continuo ed attento affinamento dei visual ottenuto sullo scaffale dei punti vendita in cui Noberasco comunica anche tramite il suo packaging.