
[thumb:299:l]Alassio. Due polacchi, entrambi domiciliati a Ventimiglia, D.S.D., di 45 anni, e J.G., di 35, sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura di Savona dai carabinieri della stazione di Alassio e Andora perché responsabili in concorso tra di loro del furto di un autovettura Fiat Punto di una signora alassina. L’auto era stata rubata in piazza Quartino presso la stazione ferroviaria ed i ladri si erano successivamente diretti ad Andora per prendere l’autostrada.
All’imbocco dell’autostrada c’era però un posto di controllo (in uscita dal casello) dei carabinieri di Andora che hanno subito notato i “due strani tizi” alla guida della Fiat Punto che entravano nell’A10 ma, trovandosi dalla parte opposta, erano impossibilitati ad effettuare il controllo. A sorpresa, dopo 5-10 minuti, i due polacchi sono usciti dallo stesso casello ed immediatamente fermati dalla pattuglia che ha controllato i documenti (tutti in regola) e l’auto che ancora non risultava rubata, sebbene intestata alla signora alassina che i due asserivano essere una cara amica di famiglia.
La proprietaria si è accorta solo il giorno seguente del furto dell’auto e si è rivolta per la denuncia di furto ai militari di Alassio che subito hanno scoperto (inserendo i dati al computer) che la vettura era stata fermata il giorno prima dalla pattuglia di Andora. I polacchi sono stati rintracciati immediatamente a Ventimiglia (grazie alla registrazione dei dati dei documenti) e denunciati quindi in stato di libertà alla Procura. Della Fiat Punto era già scomparsa ogni traccia e sono tutt’ora in corso indagini per capire se l’autovettura era stata rubata per essere venduta o per compiere altri più gravi delitti.