
[thumb:9725:l]Genova. Ha patteggiato una condanna a due anni e otto mesi di reclusione, A.B., lo studente di 24 anni di Cogoleto, che a novembre dello scorso anno accoltellò la madre E.C., di 51 anni, al culmine dell’ennesima lite. La sentenza è stata letta stamani dal gup Adriana Petri. Il ragazzo era stato dichiarato semi infermo di mente, affetto da un disturbo della personalità ossessivo e di dipendenza con la madre.
Ed era stato proprio il legame con la madre, da tempo depressa e dipendente dall’alcol, ad avere spinto A.B. a cercare di ucciderla. La donna era stata colpita con sei coltellate, tre al collo e tre all’addome, fortunatamente non letali. Era stato lo stesso A.B., subito dopo l’aggressione, a chiamare i carabinieri e il 118. Ai militari aveva consegnato il coltello e aveva detto di avere ucciso la madre. Il pm di turno, Patrizia Petruzziello, lo aveva sentito tutta la notte.
Il giovane si era sfogato, come aveva ammesso allo stesso pm, raccontando dei continui rimproveri e della depressione della mamma. Lo studente ha sempre dimostrato di volere collaborare con gli investigatori durante le indagini. In attesa della condanna si è anche laureato in Informatica, prendendo il massimo dei voti.