
[thumb:5305:l]Regione. E’ un duro attacco quello che il Pdl ligure ha mosso stamane al presidente Burlando ed alla sua giunta, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte, tra gli altri, il candidato governatore del centrodestra, Sandro Biasotti, ed il coordinatore ligure del partito berlusconiano, Michele Scandroglio. Al centro della polemica la struttura per la centralizzazione degli acquisti, istituita nel 2007 con la previsione di un risparmio di quasi 30 milioni di euro in tre anni e che ad oggi, secondo le accuse dell’opposizione, avrebbe invece prodotto solo costi per oltre 3 milioni di euro, senza realizzare alcuna gara d’appalto
Particolarmente duri i consiglieri regionali Nicola Abbundo, Gianni Plinio e Luigi Morgillo, per i quali sarebbe impossibile che il tavolo di monitoraggio possa dare il via libera alla riduzione delle tasse annunciata dal presidente Burlando, accusato di atteggiamento “scorretto” e di aver annunciato “promesse che già in partenza sappiamo non possano essere mantenute”.
E sulla centrale degli acquisti I vertici regionali del Pdl annunciano di volersi rivolgere alla Corte dei conti, sia per il presunto “sperpero di denaro pubblico”, tanto per gli scarsi risultati ottenuti quanto per il fatto che nei primi due anni i soldi per gli stipendi degli operatori sarebbero stati pagati dal comparto sanitario, pur essendo inizialmente al servizio dei vari settori dell’amministrazione regionale (situazione poi modificata poco tempo fa).
Biasotti ha poi denunciato il “fallimento” della politica sanitaria di Montaldo e Burlando, esprimendo preoccupazione per la situazione dei conti con la quale potrebbe doversi confrontare qualora fosse eletto presidente, sottolineando il malfunzionamento dell’intero sistema sotto il profilo logistico e strutturale. L’ex governatore ha poi voluto ribadire che il buco nella sanità addebitato alla sua giunta sarebbe stata una “bugia per ottenere dai liguri, ogni anni 120 milioni di euro in tasse”.
La dura la replica dell’assessore alla Salute, Claudio Montaldo, non si è fatta attendere, arrivando a stretto giro. L’operazione trasparenza nella sanità ligure è stata avviata nel 2005, dopo che Biasotti aveva perso il controllo del sistema non conoscendo nemmeno l’entità dei conti, di cui anche oggi continua a non avere consapevolezza. La verità sul disastro lasciato da lui è stata ripetutamente certificata dai ministeri e nei bilanci della Regione fino ad oggi” ha attaccato, proseguendo poi: “Il tavolo di monitoraggio ha sempre approvato i bilanci della Sanità, a dimostrazione che la Regione ha centrato l’obiettivo complessivo per il 2007 e per il 2008 e lo centrerà anche quest’anno”.
“Sulla base di questi risultati è stato dato il via libera alla riduzione delle tasse ai liguri, rese necessarie nel 2005, per salvare la situazione che si era creata – ha proseguito il resposabile del settore sanitario -. Lo scorso anno abbiamo risparmiato una cifra corrispondente a 13 milioni di euro che consentirà di ridurre le tasse a 82 mila contribuenti, compresi nella fascia dai 25 ai 30 mila euro di reddito. Non ci sono quindi ragioni perché il Governo bocci anche questa riduzione: infatti precedentemente ha approvato, per quest’anno, la riduzione per i contribuenti dai 20 ai 25 mila euro”.
Secondo Claudio Montaldo non vi è nulla di poco chiaro sulla sanità ligure e sul percorso di risanamento messo in atto dalla Giunta che “si completerà con l’equilibrio dei conti il 31 dicembre, secondo quanto pattuito con il Governo. Seguirà quindi l’uscita dal regime di accompagnamento, unico caso fra le Regioni in difficoltà”.
Ed anche sulla struttura di centralizzazione degli acquisti rispedisce le accuse al mittente: “La centrale è nata per gestire gli acquisti di tutti i soggetti del sistema regionale, tra cui Asl e aziende ospedaliere. Con una recente decisione approvata dal consiglio regionale la sua funzione è stata ricondotta alla sola sanità. In questo momento, inoltre, sta lavorando a diverse gare: dall’acquisto di suturatrici chirurgiche fino ai mezzi di contrasto, passando per i pacemaker, ed anche in precedenza sono stati effettuati appalti per unificaee per l’acquisto di materiale vario, come striscie per diabetici, vaccini Hpv, aghi e siringhe e guanti chirurgici, il tutto con significativi risparmi”.