
[thumb:14195:l]Provincia. Tempi duri per i rapinatori: calano i colpi a danno di banche e uffici postali, abitazioni e negozi. Secondo i dati dei carabinieri, da inizio giugno a fine agosto sono state consumate 21 rapine. Il 54% in meno rispetto allo stesso periodo di riferimento del 2008, quando se ne erano registrate 46. Per ironia della sorte, il comando provinciale dell’Arma ha illustrato il bilancio estivo proprio nel giorno in cui due banditi hanno assaltato il supermercato Lidl di Ceriale, fondendo la cassaforte con una fiamma ossidrica e impadronendosi di quasi 50 mila euro. Il reato compiuto nel market ponentino, però, rappresenta l’eccezione. Negli altri casi, le rapine si sono concluse con bottini di gran lunga inferiori.
Sta di fatto che un’analisi ad ampio spettro rivela una tendenza a calare delle rapine. Si può prendere a riferimento l’anno 2008: i tentativi di effrazione nei locali dove si custodisce il denaro contante (casse continue e sportelli bancomat, ma anche casseforti e caveau) sono diminuiti del 16% rispetto al 2007. Oltre la metà degli assalti (53,2%) fallisce grazie alle misure e ai dispositivi di sicurezza, sempre più tecnologici, adottati dal settore bancario per rendere le proprie filiali ancora più sorvegliate e sicure. Lo attestano i risultati di un’indagine dell’Ossif – il Centro di ricerca Abi in materia di sicurezza – che conferma, dunque, il trend positivo già registrato nel 2008 con il sensibile calo delle rapine allo sportello, diminuite del 27,3% rispetto all’anno precedente.
Non a caso i malviventi puntano sempre più spesso alle strutture prive di adeguata protezione e di sistemi di sorveglianza. Il discount Lidl di Ceriale assalito martedì scorso, per esempio, è privo di telecamere per la vigilanza. Inoltre, i banditi hanno agito studiando nel dettaglio gli orari delle consegne e dei dipendenti, la conformazione della cassaforte e la collocazione degli antifurti. I malviventi hanno facilmente aggirato gli allarmi installati agli ingressi, utilizzando l’entrata sul retro, aperta momentaneamente alle 6,30 per consentire ai magazzinieri (immobilizzati poi con nastro adesivo) di portare nel deposito i bancali di prodotti appena scaricati dal camion delle forniture.
I criminali preferiscono con sempre maggiore preferenza colpire strutture commerciali. Si ridimensiona, per contro, la propensione verso gli istituti bancari. Non è una rapina in banca ad essere il colpo più “eclatante” dell’estate savonese; come nel caso del Lidl ceriale, si tratta di un’azione a danno di un esercizio commerciale: la gioielleria “Silvana” nel centro di Alassio, presa di mira in agosto da un commando armato di fucili militari.
La fotografia scattata dal centro di studi Abi è lampante se si considera l’ambito regionale. Nel 2008 e rispetto al 2007, in Liguria le rapine sono diminuite del 90,9%. ”Il fenomeno dei furti in banca come quello delle rapine – spiega lo studio Ossif – è direttamente collegato all’ampio ricorso al denaro contante e al ritardo nell’utilizzo dei moderni strumenti di pagamento che l’Italia sconta ancora rispetto al resto d’Europa. Ridurre la circolazione e dunque anche la presenza di contante negli sportelli bancomat, nei caveau e nelle casseforti delle banche, oltre che nelle tasche degli italiani, vuol dire contribuire da un lato all’ammodernamento del Paese e, dall’altro, alla maggiore sicurezza delle città”.