ll congresso in atto nel Partito Democratico è un’occasione di riflessione anche per le persone che, pur non essendo iscritte, condividono alcuni dei valori ai quali si ispira il partito. Ancora di più, in considerazione della scelta di rimettere alla valutazione delle primarie i risultati del congresso, trasformando un dibattito interno per la scelta dei gruppi dirigenti in un momento di confronto sulla linea politica. Pur non essendo interessati al confronto personale tra i candidati, alle divisioni in gruppi, anche e soprattutto a Savona, al fare e disfare alleanze, alla forma organizzativa che il Pd sceglierà di darsi, riteniamo di dare il nostro contributo alla politica del partito, partecipando alle primarie, sostenendo ed invitando a votare Ignazio Marino.
Questi giorni, caratterizzati dalle polemiche e dalle proteste legate all’apertura dell’anno scolastico e dall’uso spregiudicato dei mezzi di informazione da parte della maggioranza di governo, evidenziano la necessità di una opposizione forte, radicata e con una sicura linea politica. Non sono più accettabili i tentennamenti che hanno caratterizzato, com’era facilmente prevedibile, la linea politica del Pd, soprattutto a causa del non risolto confronto sulla laicità. Senza voler mettere in discussione il diritto di ciascuno di trasferire nella propria attività politica le proprie convinzioni religiose, riteniamo sia inammissibile la pretesa, in uno stato veramente laico, di imporre tali convinzioni anche a chi la pensi diversamente.
Unioni civili, scuola, ricerca, diritti delle persone sono tutti campi di intervento politico fondamentali in una società moderna che Ignazio Marino affronta in maniera più convincente, decisa e chiara. Un suo risultato positivo alle primarie, che migliori possibilmente il dato che emergerà dai congressi di sezione, sarà il metro con cui misurare il bisogno di laicità presente nella società civile e rappresenterà, al di là di chi sarà il prossimo segretario nazionale del partito, una spinta ed un invito ai gruppi dirigenti del Pd di abbandonare i tentennamenti del passato per abbracciare la laicità come metodo e come rivendicazione di indipendenza ed autonomia nelle scelte politiche.
Roberto De Cia
Marino Marciano