Domenica scorsa ero di ritorno da un agriturismo di Giustenice ove avevo pranzato unitamente alla mia famiglia quando, giunto in Pietra Ligure notavo che l’unica strada di collegamento con la predetta cittadina era incredibilmente chiusa al traffico a causa di una corsa ciclistica. Fortunatamente abbiamo trovato un cortese vigile che ci ha indicato la strada migliore per poter far ritorno alla nostra casa,e dopo una buona attesa (che quando si hanno due bambini piccoli in macchina che piangono può sembrare un eternità!) abbiamo avuto la possibilità di riprendere la marcia non senza qualche disagio.
Mi sono permesso di scrivere queste poche righe al solo scopo di evidenziare come mi sembra del tutto incredibile che si possa autorizzare una corsa ciclistica che blocchi un intera vallata priva di una viabilità alternativa come è la vallata di Giustenice. Credo che non solo i ciclisti abbiano il diritto di pedalare per la nostra bella riviera, ma gli stessi abitanti debbano avere il sacrosanto diritto di poter tornare a casa e pertanto questa mia lettera vuole essere un semplice sfogo nei confronti di chi ha il potere di autorizzare o meno queste manifestazioni, affinchè possa ben fare le sue valutazioni e considerazioni che evidentemente chi di dovere non gli ha mai prospettato.
Un ultima considerazione se mi fosse permessa la vorrei indirizzare al Comune di Pietra Ligure, che ben avrebbe potuto ad ogni modo utilizzare quel maxischermo installato nei pressi dell’Ospedale S.Corona al fine di dare notizie utili sullo stato della viabilità in occasione della manifestazione ciclistica (come ho visto fare ad esempio in situazioni analoghe a Savona) e non solo per proiettare inutili spot pubblicitari (se mai ce ne fosse ancora bisogno).
Ringrazio per l’attenzione prestata.
Dott. Pastorino Paolo