
[thumb:14157:l]Liguria. E’ stato varato dalla giunta regionale il nuovo regolamento per il risparmio energetico e la limitazione dell’inquinamento luminoso, a cui tutti i comuni liguri dovranni adeguarsi. Obiettivo delle nuove norme è avere un’lluminazione pubblica in grado di garantire la sicurezza, evitando gli sprechi e la dispersione di luce elettrica, soprattutto nei pressi degli osservatori e delle aree naturali protette. Tra i primi provvedimenti la promozione dell’installazione di riduttori del flusso luminoso, i led, che consentono risparmi del 40%, ma anche modifiche all’inclinazione delle luci, che non potranno più essere rivolte verso l’alto, per consentire la visione delle stelle nelle città.
I vincoli contenuti nel testo varranno anche per le insegne luminose, le aree di pertinenza di supermercati o ipermercati e gli impianti sportivi (quando non in funzione). Saranno previste deroghe solo per ospedali, aeroporti e fari, facendo sempre salvo, però, il criterio del risparmio. Il regolamento stabilisce inoltre limiti di potenza e anche requisiti tecnici di maggiore efficienza per i nuovi impianti e per l’adeguamento di quelli vecchi. Stabilito anche il divieto, su tutto il territorio regionale, di usare fasci di luce fissa o roteante di qualsiasi colore o potenza, come fari o laser anche se usati temporaneamente, ad eccezione dei periodi di Natale e per le feste patronali.
“La Liguria – ha spiegato l’assessore regionale all’ambiente, Franco Zunino – possiede un valore aggiunto significativo dato dal grande numero di aree protette, parchi e risorse naturali che costituiscono un grande richiamo dal punto di vista turistico-ricettivo e per questo vogliamo limitare l’inquinamento luminoso, facendo uso di lampade a risparmio energetico”. Ulteriori “scappatoie” sono previste per logge, gallerie e porticati. Il regolamento entrerà in vigore entro due settimane e nasce anche in considerazione dell’andamento della spesa sostenuta per l’illuminazione pubblica negli ultimi anni, in crescente aumento. “Quello che vogliamo fare – ha concluso poi Zunino – è ottimizzare l’illuminazione, risparmiare denaro pubblico per attuare altre iniziative, valorizzare il territorio naturalistico-ambientale e migliorare la qualità dell’osservazione astronomica”.