
[thumb:10276:l]Savona. E’ tornata al pronto soccorso, questa volta in stato di incoscienza, S.D., la giovane albanese che la settimana scorsa è stata picchiata e segregata in una stanza dal fratello perché rientrata “troppo tardi” a casa la sera. La ragazza stanotte è stata trovata priva di sensi e con un coltello in mano, nella stessa abitazione condivisa con la famiglia in via XX Settembre dove recentemente il fratello Fatbardh Demushi l’aveva malmenata.
Il ragazzo ventenne è finito in manette con l’accusa di sequestro di persona e lesioni personali. Ma evidentemente per la sorella i problemi non sono finiti. Nella notte i militi della Croce Bianca savonese e il personale medico del 118 sono intervenuti nuovamente tra piazza del Popolo e corso Colombo nella casa della famiglia albanese, allertati per un codice rosso respiratorio.
I soccorritori hanno trovato la porta aperta e hanno chiesto se vi fosse qualcuno dentro, senza però ottenere risposta. Sono quindi entrati e nei pressi dell’ingresso hanno trovato la ragazza distesa sul pavimento, svenuta, con un coltello da cucina appoggiato sul ventre. La giovane era solo priva di sensi e non presentava alcuna ferita praticata dalla lama, pur impugnando con una mano il coltello.
Non era ancora finito lo stupore degli operatori di soccorso che nell’abitazione è comparso il padre della ragazza, il quale ha detto di non essersi accorto di nulla che potesse essere capitato alla figlia. Sul posto sono arrivate le forze dell’ordine, che hanno subito avviato le indagini del caso. La giovane albanese è stata immediatamente portata al pronto soccorso del San Paolo.