
[thumb:13550:l]Savona. Dopo la dichiarazione dello stato di “grave pericolosità” per gli incendi boschivi disposto dal comando regionale del corpo forestale e l’attenzione mediatica suscitata dai roghi che stanno devastando la Sardegna, il sindaco Federico Berruti e l’assessore alla Protezione civile Jorg Costantino sottolineano l’importanza dell’attività svolta dai volontari antincendio. “Savona – spiega il primo cittadino – ha uno straordinario patrimonio naturalistico fatto di mare e di boschi. Per questo la difesa dei boschi dagli incendi è una delle principali priorità della nostra città. L’amministrazione è impegnata a fianco dei volontari per sviluppare la rete delle strade tagliafuoco che consentano loro di operare contro la follia e la malvagità di chi appicca gli incendi. Esprimo un forte impegno del Comune a continuare ad investire nella protezione dei boschi e il ringraziamento per la dedizione e il sacrificio dei nostri volontari”.
“Come prima cosa operiamo in un’area, a detta degli esperti della Protezione Civile, tra le più difficili e a rischio di tutto il territorio nazionale – sottolinea invece Costantino -. Grazie all’opera congiunta di vigili del fuoco, polizia municipale, corpo forestale dello Stato e volontari si è ridotto notevolmente il numero degli incendi sul territorio. Un apprezzamento particolare va proprio ai volontari, che dedicano una quota del loro tempo libero a pattugliare il patrimonio boschivo”. [image:13549:r]
Oltre all’attività di spegnimento vera e propria, le squadre AIB operano anche pattugliamenti diversificati. Il primo tipo è gestito ed organizzata dal Cfs nella zona di competenza (la “Giovo 1” che comprende anche comuni circonvicini) e svolta in alternanza con i gruppi e le associazioni di Protezione civile di Quiliano, Vado Ligure e Bergeggi. Un’altro è invece messo in atto direttamente e autonomamente dall’organizzazione stessa, in periodi particolari o condizioni meteo che possano permettere una rapida propagazione del fuoco. Infine una terza tipologia viene messa in atto in caso di manifestazioni pirotecniche, fiaccolate, giornate dedicate al “merendino” fuori porta, ma anche quando possibili eventi idrogeologici possano mettere a repentaglio l’incolumità dei fruitori della viabilità secondaria.