
[thumb:2740:l]Savona. Il progetto preliminare del Piano Energetico Ambientale comunale è stato presentato stamani nel corso della giunta odierna. Il documento di pianificazione locale va a a completare un aspetto specifico del piano urbanistico comunale, di recente approvazione, e ora seguirà l’iter in Regione, con la Valutazione ambientale strategia. Il sindaco Federico Berruti ha sottolineato: “Il PEA deve coinvolgere l’intera città e l’amministrazione deve dare il buon esempio: con questo provvedimento programmiamo interventi concreti che entro il 2020 garantiranno la riduzione del 20% dei consumi energetici della macchina comunale. L’apparato del comune inoltre ridurra del 20% le proprie emissioni di anidride carbonica e contribuirà con fonti rinnovabili, sempre con una percentuale pari al 20, ai consumi”. “Politiche energetiche alternative, efficienza nella gestione del ciclo dei rifiuti e delle acque, mobilità sostentibile sono le strade per affermare l’immagine di Savona come città amica della natura” ha inoltre dichiarato il primo cittadino.
“L’adozione del Piano Energetico migliorertà il funzionamento dell’amministrazione, secondo gli obiettivi posti nell’ambito del proprio sistema di gestione ambientale – ha affermato l’assessore all’ambiente Jorg Costantino -. Una politica energetica che si basi su un modello sostenibile deve ottenere razionalità nei consumi e introduzione di tecnologie verdi che garantiscano il miglior utilizzo delle fonti energetiche fossili, consentendo una riduzione degli impatti negativi sull’ambiente”.
Il piano energetico ambientale è stato delineato su più piani. Il primo livello riguarda il patrimonio immobiliare e infrastrutturale: riduzione dei consumi, miglioramento delll’efficienza energetica, installazione di impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili, per un generale contenimento delle spese di gestione. Un secondo livello riguarda l’attività dell’ente come programmatore del territorio: attraverso l’applicazione dei regolamenti comunali (in particolare quello edilizio) si cerca una maggiore sostenibiltià anche nelle scelte dei soggetti privati che operano sul territorio. Un terzo livello, infine, riguarda il ruolo che l’amministrazionecomunale può svolgere come promotore e partner di tavoli di lavoro.
Il Piano prevede interventi sugli edifici e sulla dotazione impiantistica comunali, la razionalizzazione della rete dell’illuminazione pubblica e degli impianti semaforici, l’installazione di impianti da fonti rinnovabili sugli edifici e su aree di proprietà dell’ente.