
[thumb:8776:l]Bergamo. La Squadra mobile di Bergamo ha sgominato un’organizzazione criminale dedita alle rapine in banca in diverse province del Nord Italia. Quattro persone, tutte pregiudicate, sono state arrestate poiché sospettate di aver compiuto una decina di colpi tra il mese di giugno del 2008 e l’inizio di quest’anno nel Bergamasco, ma anche nelle province di Alessandria, Pavia e Savona. In carcere sono finiti il presunto organizzatore del sodalizio, Giuseppe Bonomi, 59 anni di Brusaporto (Bergamo), i due esecutori materiali, Davide Ginevra, 34 anni di Sommacampagna (Bergamo) e Giovanni Federici, 52 anni di Salò (Verona) e colui il quale forniva alla banda i mezzi utilizzati per fuggire, Luigi Mazzocchi, 40 anni di Scanzo (Bergamo). L’indagine della questura di Bergamo è partita il 30 giugno 2008, dopo un primo colpo al Credito Bergamasco di Pedrengo (Bergamo).
Le immagini delle telecamere a circuito chiuso e un’impronta lasciata il 26 settembre nel corso di un’altra rapina compiuta in una filiale della Bipop Carire di Bergamo, hanno consentito gli inquirenti di identificare Davide Ginevra, già pregiudicato per reati specifici. Attraverso lo studio dei tabulati telefonici, gli inquirenti sono poi risaliti ad altri due complici e hanno ricostruito altri quattro colpi avvenuti tra luglio ed ottobre in provincia di Bergamo e a Pietra Ligure . Arrestato il 27 febbraio su ordine del gip di Bergamo, Davide Ginevra ha confessato anche altre due rapine, messe a segno a Tortona (Alessandria) e Pavia.
I suoi tre complici sono stati individuati successivamente e arrestati due giorni fa. La tecnica utilizzata dalla banda per compiere le rapine era sempre la stessa: Giuseppe Bonomi effettuava i sopralluoghi, poi contattava Mazzocchi per reperire i mezzi e alla fine faceva arrivare i due esecutori materiali dalle province di Brescia e Verona. I due rapinatori facevano irruzione negli istituti di credito con il volto parzialmente coperto e armati di pistola e taglierino, poi fuggivano in scooter.