
[thumb:11845:l]Millesimo. Il sindaco di Millesimo, Mauro Righello, ha varato un programma per la prevenzione degli incendi boschivi emanando un’ordinanza per il taglio di alberi e pianificando l’azione di monitoraggio con la Protezione Civile comunale.
Oltre l’ordinanza emessa nei confronti dei proprietari di fondi vicini alle strade comunale e provinciali che, secondo l’atto del sindaco, debbono provvedere al taglio di alberi e sterpaglie che invadono le carreggiate, è attivato il monitoraggio, a cura della Protezione Civile Comunale in collaborazione con il CIO e la Guardia Forestale, per la prevenzione degli incendi.
L’importante argomento, affrontato anche nel comitato sicurezza tenutosi i giorni scordi ed attivato del Prefetto Nicoletta Frediani, è incentrato sulla prevenzione. Nelle intenzioni del sindaco, anche la prospettiva di prevenire la caduta di alberi che, durante l’inverno si manifesta per il peso della neve e che comporta spesso l’interruzione viaria sulle strade periferiche e che ha comportato interventi anche notturni della protezione civile per dare la possibilità ai cittadini di accedere alle abitazioni.
Sul tema dell’antincendio boschivo, si è pronunciata recentemente la giunta regionale ligure che, su proposta dell’assessore alla protezione civile, Giancarlo Cassini, ha decretato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, che interessa tutto il territorio ligure. Per tutto il periodo dello stato di grave pericolosità è vietato accendere qualsiasi tipo di fuoco dentro e vicino al bosco, cosi come è vietato usare apparecchi elettrici, a fiamma o a motore che possono provocare scintille.
Basta un gesto sconsiderato (buttare via un fiammifero o una sigaretta ancora accesa) o una banale distrazione (accendere fuochi di pulizia di sterpaglie o di residui vegetali delle lavorazioni agricole senza il rispetto della normativa vigente), che un semplice fuoco può trasformarsi in un rovinoso incendio che può interessare anche le abitazioni e mettere in pericolo le vite umane sia dei cittadini sia dei soccorritori.